Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Ferie sovraffollate: oltre dieci in una casa, la finanza fa piazza pulita

Controlli a tappeto soprattutto fra Baia Verde e zona di Lido San Giovanni. Censiti 227 turisti, in venti casi violata l'ordinanza comunale. Stangate e sgomberi forzati in arrivo

Scorcio di Gallipoli.

LECCE – Ammucchiati fino a dieci e anche più in un appartamento, quando, in realtà non potrebbe ospitare più di tre persone. Se si sta pensando ai giovani africani che abitano nel centro storico di Lecce, non di rado in situazioni di effettivo sovraffollamento, si è assolutamente fuori strada.

Già, perché lo scenario, in questo caso, è quello di Gallipoli dove la ricerca della casa per le vacanze da parte dei turisti (specie i più giovani, amanti della movida notturna) richiama quasi l’epica caccia all’oro del Klondike. E se la polizia postale, di recente, ha sgominato una banda dedita a rifilare pacchi (affitti di case inesistenti), in questo caso, la guardia di finanza, le abitazioni le ha trovate, eccome, tutte, per l’appunto, rese in locazione, ma non proprio in maniera regolare.    

Sono state le “fiamme gialle” della compagnia di Gallipoli, sotto il coordinamento del comando provinciale di Lecce, a ispezionare quarantotto appartamenti, negli ultimi giorni. Si trovano principalmente distribuiti fra la Baia Verde e la zona di Lido San Giovanni. Sono stati censiti 227 giovani turisti, provenienti da ogni parte d’Italia. I quali, pur di vivere la loro vacanza gallipolina, sono stati disposti a versare da mille a mille e 500 euro a settimana per un affitto.

Affari d’oro, dunque, per chi cede per qualche settimana l’abitazione e una vera e propria speculazione, in troppi casi, a fronte d’igiene e sicurezza. Dai controlli effettuati, infatti, è emerso che in ben venti appartamenti, sarebbe stata violata l’ordinanza comunale di divieto di sovraffollamento.

Questa prevede, nel caso di superamento dei parametri di densità abitativa (rapporto tra numero di inquilini e superficie abitabile) previsti dalla normativa, sanzioni da 25 a 500 euro per ogni persona in più. Per non parlare dell’ulteriore conseguenza, l’emanazione di un’ordinanza comunale di sgombero, anche coatto, dei locali sovraffollati. Insomma, vacanza sovraffollata, vacanza rovinata.

I finanzieri comandati dal maggiore Francesco Mazza, hanno svelato come alcuni appartamenti ospitassero persino più di dieci giovani turisti, quando la loro superficie abitabile - poco più di 50 metri quadri - avrebbe consentito di accogliere, norme alla mano, non più di tre inquilini. Alla faccia pure della privacy, verrebbe da dire.

(Video: i controlli sulle locazioni)

In cinque casi la finanza ha anche dato seguito alla segnalazione all’Asl per la verifica delle condizioni igienico-sanitarie degli ambienti occupati. E non è tutto. Il prossimo passo dei finanzieri consisterà nell’approfondimento di tutti gli aspetti connessi all’assolvimento degli obblighi tributari previsti per le locazioni turistiche. Insomma, stangate in vista.

L’operazione è stata svolta in sinergia Procura e Prefettura, nell’ambito del noto accordo per fronteggiare i problemi legati all’enorme aumento di presenze in estate a Gallipoli, con tutto ciò che ne deriva, dallo spaccio di stupefacenti, all’ordine pubblico in genere (di solito non manca mai qualche rissa a condimento delle notti folli sul litorale).

Solo l’anno scorso i finanzieri di Gallipoli, nello stesso periodo, hanno controllato, tra l’altro, sessanta appartamenti, anche questi dislocati specialmente a Baia Verde e Lido San Giovanni, oltre che centro storico. In ventisette casi, nel 2015, era stata violata l’ordinanza comunale all’epoca emessa e tuttora in vigore sul sovraffollamento, con sanzioni per 41mila euro. Sostanzialmente si può dire che la media sia simile a quella di quest’anno.

Particolare: l’anno scorso è stato individuato persino un locale di 18 metri quadri, accatastato come magazzino e deposito, all’interno del quale c’era una giovane coppia di turisti con un bambino di 5 anni. Utilizzavano un angolo cottura alimentato con una bombola di gpl, in violazione alle norme sulla sicurezza degli edifici. Una vicenda al limite del grottesco, che potrebbe richiamare la misera situazione abitativa del decaduto conte Mascetti interpretato dal magistrale Ugo Tognazzi, nell’intramontabile saga di “Amici miei”. I finanzieri nell’occasione avevano dovuto richiedere persino l’intervento dei vigili del fuoco. Forte era il rischio di incendi, tanto da dover mettere in sicurezza l’intero edificio.

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