Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Fine della mobilitazione al nido “Green”. Revocato il licenziamento

Il consorzio Cesfet ha ottenuto la proroga fino all’aggiudicazione della nuova gara. Salvi i livelli occupazionali. I sindacati: “Vigileremo sul nuovo concessionario. Ma il Comune di Lecce dovrebbe pubblicare i bandi per tempo”

LECCE – Si sblocca la vertenza dell’asilo nido comunale “Nicholas Green” e le dieci educatrici tirano un sospiro di sollievo, dopo giorni intensi di intense proteste. Il loro licenziamento, comunicato dal Consorzio Cesfet, è destinato a rientrare in virtù della proroga concessa dal Comune di Lecce alla stessa azienda. Fino all’aggiudicazione definitiva del nuovo bando di gara per affidare il servizio ad un concessionario esterno.

La mobilitazione è ufficialmente  sospesa e lavoratrici e sindacati esultano per una vittoria che è costata una settimana di occupazione all’interno della struttura comunale ed un intenso lavoro diplomatico dei sindacati Cgil. Fp Cgil e Cisal Terziario con le istituzioni locali.

Questa mattina, infatti, azienda e parti sociali si sono riunite presso l’ufficio provinciale del Lavoro dove è stato sancito il ritiro della procedura di licenziamento collettivo.

I sindacati esprimono grande soddisfazione per un risultato che mette al riparo tutti i livelli occupazionali. Ma, allo stesso tempo, auspicano che la pubblicazione del nuovo bando avvenga con sollecitudine, per compensare il ritardo accumulato.  E, soprattutto, che vengano chiariti anche gli aspetti legati ai costi del servizio per l’utenza finale.

“Ad ogni modo, assicuriamo la nostra continua vigilanza a questi aspetti, affinché si garantisca equità e accessibilità a tutte le famiglie che vorranno usufruire di questo servizio pubblico – assicurano i tre segretari, Antonella Cazzato, Simone Longo e Maurizio Lezzi - . Rassicurazioni in merito a un controllo accurato sui contenuti del prossimo bando sono state date anche dalla Commissione di controllo del Comune di Lecce, riunitasi ieri alla presenza dei rappresentanti dei genitori, durante la quale si è ribadita la necessità della massima vigilanza sul bando, al fine di tutelare il principio di equità sociale e i livelli occupazionali”.

Infine, per evitare il ripetersi di “incresciose vicende come quelle che si sono verificate”, i sindacati esortano le istituzioni a bandire per tempo gli avvisi di gara che, nel caso di specie, sono intervenuti a oltre 11 mesi dalla scadenza dell’appalto, “provocando un danno per lavoratori e cittadini”.

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