Cronaca

Finti carabinieri e avvocati truffano anziani: portati via 5mila euro e gioielli

I casi a Scorrano e Martano. Nel secondo la vittima è un disabile in carrozzina. Hanno riferito che parenti avevano subito incidenti

MARTANO – Se già le truffe agli anziani rientrano nel novero dei crimini più detestabili, è probabile che il record del raggiro più odioso ce l’abbiano quei soggetti privi di alcuno scrupolo e senza un briciolo di dignità che oggi ci hanno provato con un uomo che non solo è sull’ottantina d’anni, ma è anche disabile in carrozzina.

Oltre alla faccia tosta, bisogna avere anche un cuore di pietra per telefonare, inventarsi una bugia di sana pianta da far rischiare un crepacuore, sostenendo che un congiunto abbia avuto un incidente, e presentarsi poi in casa per riscuotere i soldi per salvarlo da ipotetici guai, visto che “fermato dai carabinieri e senza assicurazione”.

Video: le truffe più comuni, conoscerle e difendersi

Prima Scorrano, poi Martano

E’ successo veramente, oggi, a Martano. E, occhio, perché dopo un periodo di relativa calma, gli abili delinquenti che escogitano simili macchinazioni hanno già agito una settimana addietro nelle vicinanze, a Scorrano. Sintomo che c’è una banda dedita a questi trucchi che sta girando nella zona, studiando i movimenti e le famiglie di persone attempate, cercando di capire quali siano più fragili ed emotive, per passare al contrattacco.

A Scorrano il “gioco” è riuscito talmente bene che gli impostori ci hanno ricavato ben 5mila euro. A Martano, invece, oggi, per fortuna s’è messo di mezzo un parente dell’anziano in carrozzina, che ha fatto scappare un sedicente avvocato (uno che l’avvocato prima o poi dovrà cercarselo per davvero) prima che mettesse le mani sui soldi. E’ però riuscito ad arraffare qualche gioiello, prima di scappare. Entrambe le vittime hanno sull'ottantina d'anni. Sui casi indagano i carabinieri delle stazioni dipendenti dalla compagnia di Maglie, guidata dal capitano Giorgio Antonielli.    

Finti carabinieri e sedicenti avvocati

E ora, il meccanismo. E’ bene appuntarselo, anche se è simile e in qualche caso identico al modo di operare di altre truffe (basti richiamare alla memoria il caso di un giovane napoletano che nei mesi scorsi ne ha combinate di tutti i colori nel basso Salento prima di essere arrestato). Ma, si sa, repetita iuvant.  

Dunque, per prima cosa arriva in casa, sul telefono fisso, una chiamata di qualcuno che si spaccia per carabiniere. Questo qualcuno sostiene che un parente stretto (di solito un figlio) è stato coinvolto in un incidente e che, sprovvisto di assicurazione, rischia sanzioni penali. Per salvarsi, ha solo un modo: versare il risarcimento a un “avvocato” che di lì a breve si presenterà direttamente al domicilio dell’anziano.

E’ chiaro che una simile trafila burocratica non avverrà mai nella vita reale, ma tant’è: persone emotive, sotto choc per la notizia appena appresa, possono andare nel pallone e credere veramente alla storiella. Sta di fatto che davvero, poco dopo, si presenta in casa un uomo che, fingendosi avvocato, pretende la somma richiesta.

Ha portato via alcuni gioielli

Nel caso dell’anziano disabile di Martano, dopo aver fatto entrare il figuro, gli ha anche indicato il luogo in cui avrebbe trovato il denaro. Per fortuna, l’intervento tempestivo di un parente gli ha permesso, almeno, di salvare i soldi e far scappare il soggetto. Purtroppo, ci ha rimesso comunque qualche gioiello che custodiva in casa, visto che è riuscito a rovistare in giro per qualche secondo.

Il consiglio per non farsi mettere in trappola? Dubitare subito davanti a simili circostanze e chiamare i carabinieri. Quelli veri. Occhi aperti, allora. Nipoti e figli, avvisate i vostri nonni e genitori anziani su come comportarsi.  

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