Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca Via Pietro Cavoti

Finti muratori chiedono acqua. Anziano apre, imbavagliato e rapinato

La disavventura ad un 83enne che, in tutta buona fede, ha fatto entrare in casa due uomini, che si sono finti operai, sottraendogli i soldi. I lamenti sentiti dai vicini, che pensavano ad un malore. E' caccia ai due malviventi

Lecce, via Cavoti.

 

LECCE – Brutta disavventura per un anziano di 83 anni, rapinato in casa con un espediente tanto scaltro, quanto crudele. La sua buona fede è stata tradita da due delinquenti che si sono improvvisati muratori, indossando gli abiti adatti, vecchi e polverosi, per fare irruzione e sottrargli il denaro, non senza averlo prima immobilizzato, in modo tale che non potesse chiedere soccorso.

Il fatto è avvenuto in via Cavoti, una traversa della lunga viale della Libertà, zona semicentrale della città. Due uomini, secondo le descrizioni fornite agli investigatori della polizia, dell’apparente età di 40 anni, alti circa 1 metro e 70, italiani, uno con i capelli scuri e ricci, l'altro più chiaro, hanno citofonato intorno alle 11,30 ad un'abitazione, facendosi aprire la porta da un anziano, con la banale scusa di chiedere un sorso d’acqua, dopo il duro lavoro di una mattinata in un cantiere. La classica richiesta di tanti operai ai residenti delle case nei pressi delle quali lavorano, che però, questa volta, cedeva un’insidia. Certo è che la versione era comunque resa credibile sia dall'effettiva esistenza di un immobile in ristrutturazione, che sorge all'incirca a metà della della strada, sia dal fatto che sono in rifacimento i marciapiedi.

Questo lascia immaginare anche che è improbabile che i due abbiano fatto un tentativo a caso. E' invece più che possibile che avessero già studiato il piano con meticolosità, sapendo perfettamente dove recarsi e che si sarebbero trovati davanti un anziano che abita da solo. L’83enne, in tutta buona fede, ha dunque aperto la porta e si è recato verso la cucina a prendere alcuni bicchieri. Ma proprio in quel momento, i due l’hanno immobilizzato, afferrandolo per le spalle, l’hanno legato e imbavagliato usando del nastro adesivo, e, dopo aver messo a soqquadro l’appartamento, hanno trovato quello che cercavano: soldi, per 2mila euro. Arraffato il denaro, si sono allontanati indisturbati.

Poco dopo, alcuni vicini dell’anziano, ascoltando lamenti provenire dal suo appartamento, credendo che l’uomo avesse avuto un malore, hanno richiesto l’intervento del 118. Ma quando l’ambulanza ha raggiunto l’abitazione e gli operatori sono entrati, hanno capito subito che non c’era lavoro per loro, ma per la polizia, ed hanno chiamato il 113. Sul posto sono giunte le volanti. 

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