Cronaca

Fipronil, l'azienda si difende: "Lotto ritirato, non bisogna creare allarmismi"

"La Vegliese" illustra il caso dal suo punto di vista. "Non vi sono altri rilievi di contaminazioni e mai usati prodotti nocivi"

VEGLIE – Non creare facili allarmismi: è quanto chiede oggi l’azienda agricola “La Vegliese”, dopo la diffusione delle notizie del rilevamento di tracce di Fipronil che, comunque, come rilevato dalla stessa Asl di Lecce, risultano nove volte al di sotto della soglia tossica.  

A rappresentare la ditta, con sede a Veglie, e che intende fare chiarezza dal suo punto di vista sull'argomento, l’avvocato Francesco Milanese, che conferma: “La società è stata destinataria di un controllo disposto nell’ambito del piano straordinario avviato dal Ministero della Salute ed eseguito dall’Asl di Lecce”.

L’Azienda sanitaria locale La Asl Lecce ha comunicato l’esito il 26 agosto: il controllo, effettuato su un campione prelevato il 16 dello stesso mese presso l’azienda, relativo al lotto con scadenza il 12 settembre prossimo (uova di categoria A) ha dato esito positivo. “Superamento del limite di Fipronil con positività 0,081+- 0,041 su 0,005”.

“L’azienda – sottolinea il legale - ha disposto il ritiro immediato del lotto indicato, precisando che allo stato non vi sono rilievi di contaminazione su altri lotti e che sono in corso ulteriori analisi per confermare o escludere la positività. I valori riscontrati sono comunque ben al di sotto della soglia di tossicità acuta per l’uomo”. Il limite è fissato in 0,72.

La ditta di Veglie precisa anche “che il centro di imballaggio non è stato sottoposto a sequestro da parte dell’autorità amministrativa e per questa ragione sta adottando tutte le misure di autocontrollo per garantire da subito una certificazione di assenza di contaminanti chimici, avviando per il momento la distribuzione di uova prodotte in stabilimenti esterni all’area di produzione interessata dal caso”.

“La Vegliese” tiene anche a rassicurare di non aver mai utilizzato antiparassitari o altri prodotti contenenti Fipronil. “I controlli effettuati dall’Asl e dai Nas di Lecce – prosegue il legale - hanno escluso la presenza di tali sostanze presso lo stabilimento. Quanto a eventuali fattori esterni, l’azienda precisa che da sempre ha utilizzato mangimi di elevatissima qualità, acque provenienti da acquedotto pubblico, ed ha seguito pedissequamente le regole di prevenzione e di autocontrollo in materia igienico-sanitaria imposte dalla legge e che confida nell’attività di indagine delle autorità competenti”.

Sul piano mediatico, l'azienda agricola di Veglie dice di non condividere “l’allarmismo diffuso in queste ore”, ritenendolo “frutto di una sovraesposizione mediatica del caso Fipronil, che rischia di rendere vani gli sforzi compiuti in questi anni per garantire la massima qualità e sicurezza dei propri prodotti e che mina la propria sopravvivenza commerciale”. A tale proposito, diffida anche dalla diffusione di notizie false sulla vicenda. 

Al momento, a quanto pare, sono mezza dozzina le aziende agricole sottoposte a controllo. In provincia di Lecce, "La Vegliese" per ora, sarebbe l'unica. Il caso è venuto a galla dopo l'esposizone, in alcuni punti di un catena di supermercati, di un avviso rivolto al pubblico. 

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