Cronaca

Sicurezza nelle strade: più telecamere integrate, meno contante in cassa

Firmati in prefettura i protocolli d'intesa con le associazioni di categoria, gli istituti di vigilanza e quasi due terzi dei comuni della provincia. L'obiettivo primario di coordinare i sistemi di controllo esistenti e migliorarne l'efficienza

Al centro, il prefetto, Claudio Palomba con il sindaco e le autorità di pubblica sicurezza.

LECCE – Integrare e rendere più efficienti le piattaforme esistenti come primo obiettivo per fare della videosorveglianza il primo deterrente contro la criminalità.

Il percorso avviato due mesi addietro dal prefetto di Lecce, Claudio Palomba, d’intesa con le forze dell’ordine, le associazioni dei commercianti e gli istituti privati di vigilanza ha avuto ha visto oggi la firma dei relativi protocolli d’intesa.

L’idea alla base è quella di usare meglio ciò che già si ha a disposizione: dalle telecamere per la mobilità a quelle di sicurezza del singolo negozio incardinate in un sistema di gestione unificato che consenta, quando necessario, l’accesso alle immagini.

All’incontro che si è tenuto a Palazzo dei Celestini hanno partecipato numerosi sindaci e dirigenti della polizia locale. La conoscenza del territorio è infatti una premessa indispensabile per una corretta impostazione di tutti gli strumenti operativi. E’ per questo che si procederà presto a incontri organizzativi con le amministrazioni comunali – al momento hanno aderito circa una sessantina di Comuni – per articolare concretamente tutte le premesse dei protocolli.

Presente il primo cittadino di Lecce, Paolo Perrone, che ha offerto la disponibilità del capoluogo a essere capofila nella sperimentazione dei progetti. Il prefetto ha anche annunciato per il 22 dicembre un incontro con il vice capo della polizia – con delega ai Pon Sicurezza – Matteo Piantedosi, per programmare le nuove attività a partire dal 2016. L’alto dirigente è stato di recente nel Salento per partecipare alla manifestazione “Tenera è la notte”, organizzato proprio dalla prefettura leccese: in quell'occasione il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, parlò di sicurezza integrata come concetto strategico: mettere insieme il pubblico e il privato per garantire al cittadino la migliore protezione possibile senza stravolgere le abitudini di vita di una società moderna e democratica.

In base al protocollo "Mille occhi sulla città" - valido per due anni e già sottoscritto una prima volta nel marzo del 2011 e valido inizialmente per Lecce, Gallipoli, Maglia, Copertino, Galatina, Casarano, Tricase, Ugento e Nardò e poi esteso nel giugno dell'anno successivo a tutta la provincia - le guardie giurate dovranno svolgere compiti di osservazione e raccolta di informazioni da inoltrare alla forze dell'ordine (le situazioni di degrado urbano e disagio sociale avranno come terminale la polizia locale. 

Per quanto riguarda il protocollo "Sicurezza e video sorveglianza" - anche questo ha un precedente sempre nel marzo del 2011 - le associazioni di categoria si impegnano a promuovere tra i propri associati la diffusione di sistemi tecnologicamente avanzati, con la possibilità, in caso di rischio concreto di rapina, di azionare un allarme per l'invio delle immagini. Si proverà anche a favorire gli strumenti di pagamento elettronici al fine di limitare il più possibile l'utilizzo del contante. 

Contenuti simili per una terza intesa, quella con la federazione dei tabaccai in adesione all'accordo quadro firmato a livello nazionale nel 2014.

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