Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Falsa testimonianza al termine del derby: fissata udienza per l’ex giallorosso Lopez e moglie

Lo sportivo, attualmente in forza alla Triestina calcio, dovrà comparire assieme alla consorte davanti al giudice del Tribunale di Lecce il prossimo 16 dicembre

LECCE – L’ex calciatore giallorosso Walter Alberto Lopez Gasco e sua moglie, Stefania Cracium Spinedi, dovranno comparire davanti al gup del Tribunale di Lecce, Alcide Maritati, il prossimo 16 dicembre. Fissata, infatti, la data dell’udienza preliminare nel procedimento penale scaturito a seguito di un match col Foggia nell’aprile di sei anni addietro. Marito e moglie, rispettivamente di 36 e 34 anni, erano stati infatti rinviati a giudizio con l’accusa di falsa testimonianza avanzata dal pm presso la Procura della Repubblica Massimiliano Carducci.

Stando a una prima ricostruzione avanzata a seguito della partita nel campionato di serie C del 19 aprile 2015, nella quale si incontrarono al Via Del Mare Lecce e il Foggia, due ultras locali  avrebbero minacciato Lopez davanti a moglie e figlioletti. Il tutto per esortarlo a informare gli organi di stampa dei presunti, mancati pagamenti ai calciatori da parte della famiglia Tesoro. E non solo. Le offese e gli strattoni, nel racconto della coppia fornita agli inquirenti, sarebbero scaturiti dai due sostenitori giallorossi, di 44 e 36 anni, perché Lopez non avrebbe salutato i tifosi al termine della partita prima di allontanarsi dal campo.

Questa versione si è però sbriciolata durante la fase processuale mostrando diverse anomalie. Numerose le contraddizioni emerse nel racconto nel'ambito della fase investigativa. I due ultras, intanto, erano stati accusati di presunte minaccie e violenza in concorso per poi essere sottoposti alla misura del Daspo per sei anni (il divieto di partecipazione alle manifestazioni sportive) e all’obbligo di firma.

Nel 2019 il giudice Stefano Sernia ha però disposto un’indagine ulteriore sulla posizione del calciatore uruguagio, nel frattempo passato alla Salernitana e della coniuge, trasmettendo gli atti alla procura. Lo scenario si è dunque nel tempo ribaltato e i due ultras leccesi, difesi dall’avvocato Giuseppe Milli del Foro di Lecce, sono stati nel frattempo assolti. I coniugi Lopez- Cracium, invece, da vittime sono divenuti imputati.

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