rotate-mobile
Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Fitoplancton e salute dei mari: accordo fra ateneo e Nikon per tecnologie

Una convenzione che dà vita a un laboratorio di ricerca congiunto sul bioimaging. Notevoli le implicazioni nello studio dell'ecologia

LECCE - Il Dipartimento di scienze e tecnologie biologiche ed ambientali dell’Università del Salento e Nikon Instruments hanno firmato una convenzione che dà vita a un laboratorio di ricerca congiunto sul bioimaging del fitoplancton. L’annuncio arriva dall’ateneo salentino. Grazie alle più avanzate tecnologie messe a disposizione dal colosso giapponese, fra i leader mondiali nel settore ottico, si potrà dunque effettuare uno studio approfondito dei fenomeni ecologici in cui il fitoplancton è fra gli attori principali. Con ricadute importanti nella comprensione della risposta degli oceani ai cambiamenti climatici, come mitigazione o magnificazione, nel controllo delle alghe tossiche e nella capacità di gestione e recupero del buono stato ecologico del mare.

Si tratta del primo laboratorio del genere in Italia per Nikon Instruments. Fino a oggi fornitore di strumentazione, entra in campo oggi in modo diretto, scegliendo l’Università del Salento, per investire nella ricerca nel settore, finanziando anche una posizione di lavoro a tempo determinato.

Il laboratorio è guidato da Alberto Basset, ordinario di Ecologia, e si trova presso il Centro di ricerca sperimentale su Organizzazione della biodiversità e funzionalità degli Ecosistemi del Disteba (realizzato con fondi Pon a3). Coniuga le più innovative tecnologie della microscopia ottica, confocale e ad alta risoluzione e le più avanzate conoscenze scientifiche sulle caratteristiche morfo-funzionali del fitoplancton.

Il fitoplancton è tra i descrittori ecologici indicati dalle direttive europee Water Framework Directive e Marine Strategy Framework Directive come prioritario per il monitoraggio dello stato di salute degli ecosistemi acquatici. Sarà dunque possibile studiare e proporre soluzioni ai problemi generati da alterazioni nella struttura e nella dinamica del fitoplancton che hanno un impatto sociale rilevante, sia in termini di opportunità di crescita economica sia per quanto riguarda la salute dell’uomo.

Su questi temi il Laboratorio sarà inoltre un riferimento per gli utenti Nikon Instruments, con attività di consulenza tassonomica e supporto scientifico e tecnologico. “L’accordo nasce dall’esperienza comune del progetto Phytobioimaging”, spiega il professor Basset, “nell’ambito del quale, nella misurazione dei tratti morfo-funzionali del fitoplancton, siamo passati da un approccio di approssimazione geometrica a uno modellistico, contribuendo anche al popolamento di numerosi servizi online per la tassonomia delle specie a livello internazionale ed europeo”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fitoplancton e salute dei mari: accordo fra ateneo e Nikon per tecnologie

LeccePrima è in caricamento