Fiumi di cocaina tra il Veneto e il Salento, quattro le condanne emesse in abbreviato

Antonio Villirillo, 47enne di Crotone, ma residente a Portogruaro, aveva fissato un appuntamento alle porte di Lecce con Ferdinando Donadeo, 63enne. I carabinieri li seguirono fino alla periferia di Surbo. Nell'irruzione fermati anche altri due e trovarono due chili di cocaina

LECCE – Furono arrestati al termine di una complessa operazione dei carabinieri del Nucleo investigativo della compagnia di Lecce che unì simbolicamente parti d’Italia tanto lontane quanto diverse: Crotone, Lecce e Portogruaro. I militari seguivano da un po’ di tempo una loro vecchia conoscenza, il leccese Ferdinando Donadeo, di 63 anni, e notarono che s’incontrava di frequente con Umberto Nicoletti, 38enne. Per questo in una torrida mattinata di luglio si appostarono in attesa del 63enne all’ingresso del capoluogo salentino, nei pressi dell’Hotel Tiziano.

Donadeo attese l’arrivo di Antonio Villirillo, 47enne di Crotone, che viaggiava su una Fiat 500 Abarth. I carabinieri, a bordo di un’auto civetta, seguirono le due auto fino a un villino a Surbo, in via Giorgio La Pira, nella di disponibilità di Nicoletti. All’interno dell’abitazione vi era anche il 25enne leccese Andrea Santoro. I carabinieri notarono il trasbordo di “qualcosa” dalla 500 all’interno della villa. A quel punto scattò il blitz. All’interno di un armadio, sotto alcuni maglioni, erano nascosti due chili di cocaina divisi in due involucri.

Identificato Villirillo, residente a Portogruaro, i carabinieri chiesero l’intervento dei colleghi veneti, che nell’abitazione del 47enne trovarono altri 530 grammi di cocaina e 410 euro in banconote contraffatte. Per questi ultimi due reati sono coinvolti anche il figlio di Villirillo e una donna marocchina, per cui si procede separatamente.

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Oggi, al termine del giudizio con rito abbreviato, il gup Stefano Sernia ha condannato Villirillo a 6 anni e otto mesi; Donadeo e Nicoletti a sei anni; e Santoro a 5 anni e quattro mesi. Nel collegio difensivo gli avvocati Gabriele Valentini, Giancarlo Dei Lazzaretti e Pantaleo Cannoletta.

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