Flc Cgil denuncia: centro per istruzione degli adulti spostato in sede non idonea

La sindacalista Aramini segnala il disagio che si è creato a seguito di un passaggio di competenze della Provincia di Lecce al Comune: “La nuova sede nella zona 167 non adatta a garantire il servizio, il sindacato pronto a proclamare lo stato d’agitazione insieme agli utenti”

LECCE – Nel Cpia di Lecce, il centro provinciale per l’istruzione degli adulti, imperversa il caos. A denunciarlo è la segreteria di Flc Cgil che annuncia lo sfratto dall’immobile destinato al servizio, ovvero Palazzo Cnos a Lecce. La confusione si sarebbe scatenata in virtù di un passaggio di competenze dalla Provincia di Lecce al Comune all’inizio dell’anno scolastico. Da qui la richiesta di fare armi e bagagli e traslocare verso una nuova sede, sita nella zona 167: precisamente all’interno di alcuni locali della scuola primaria “Le vele”.

Il sindacato bolla questa nuova destinazione come “inidonea e assolutamente insufficiente a garantire le esigenze e la progettualità avviata dal Cpia”, senza dimenticare come, già nel corso del precedente anno scolastico, lo stesso Cpia avesse dovuto affrontare il disagio di gestire classi dislocate su due sedi separate (“Dante Alighieri” e Palazzo Cnos). Ora il rischio è quello di dover addirittura “interrompere l’erogazione del servizio di istruzione costituzionalmente garantito”.

La referente Flc, Ivana Aramini spiega come, per assicurare la specificità e l’efficacia del servizio, sia assolutamente necessario disporre di una sede unica, comprensiva di spazi idonei per gli uffici di segreteria e presidenza, aule didattiche, sale riunioni e laboratori, come si conviene a qualunque “buona scuola”. La sindacalista fa altresì presente che, da oggi pomeriggio, le aule della sede Cnos sono chiuse all’utenza perché destinate ad accogliere la scolaresca del liceo “Virgilio”, al quale sono state assegnate dalla Provincia di Lecce.

Il Comune di Lecce non ha ancora adibito il locale per ospitare il Cpia – prosegue Ivana Aramini -. Ne consegue che oggi pomeriggio non potranno tenersi le lezioni per circa 200 alunni. La nostra organizzazione sindacale ritiene che la soluzione del problema consista nel lasciare temporaneamente per l’anno scolastico 2015/16 il Cpia nella sede Cnos, perché è inimmaginabile pensare che, a tre mesi dall’avvio dell’anno scolastico, si possa chiedere lo spostamento (sfratto) di una scolaresca e del personale docente e non”.

Il sindacato aggiunge che la sede ideale per ospitare definitivamente il Cpia è la scuola media Dante Alighieri, ex sede del Ctp di Lecce, uno stabile di 3 piani, con oltre 26 aule (circa 10 aule  per piano), gli uffici di segreteria e di presidenza, locale attualmente affidato alla dirigente Cariati della Diaz- Alighieri, la quale  ospita ora nella sede in via Vereto solo tre sezioni di scuola media, per un massimo di 9 classi  e qualche laboratorio. Per il resto, lo stabile è chiuso e non utilizzato. In un’aula al pianterreno è già ospitata la scuola primaria del Cipa rimasta sempre nella collocazione originaria, con accesso da un ingresso posteriore diverso dall’ingresso della scuola media; il secondo piano è completamente libero.

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“Si può risolvere il caso con un po’ di buona volontà e di disponibilità del Comune – conclude la sindacalista -, essendo lo stabile di proprietà del Comune di Lecce, il quale, nel corso di quest’anno scolastico, potrebbe provvedere ai lavori di ristrutturazione, rendendo indipendente dalla scuola media un’ala dello stabile e affidandolo definitivamente al Cpia e riportandolo, così,  nella sua collocazione naturale e storica. Qualora la controversia dovesse permanere, il sindacato è pronto a proclamare lo stato di agitazione, insieme all’utenza, sino alla soluzione del problema”.

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