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Forestali, un anno in prima linea: aumento dei controlli, in calo reati e sequestri

Reso noto il report annuale dei carabinieri forestali impegnati nel contrasto agli illeciti ambientali. Oltre 80mila verifiche di cui 12 mila nel Leccese. Sono 921 le persone denunciate e 381 i sequestri penali. Interventi anche sul fronte xylella, discariche e incendi

LECCE – L’anno orribilis segnato dalla pandemia da covid-19 ha visto una intensa attività di controllo in tutto il territorio regionale dei reparti Forestali dell’Arma dei carabinieri, impegnati nelle attività di prevenzione e di contrasto agli illeciti forestali, ambientali e agroalimentari. Un bilancio quello del 2020 che segna un crescente aumento delle attività dei controlli eseguiti alle quali è corrisposta una seppur lieve contrazione, rispetto al 2019, del numero di reati accertati.

Il rapporto dell’attività operativa del 2020 segna, dunque, rispetto all’anno precedente, un +4,83 per cento del numero dei controlli eseguiti, che sono stati in tutta la Puglia 80.446. Più nello specifico, 24.415 sono state le persone fisiche controllate (con un più 32,60 per cento), 9.144 i veicoli (+57,82 per cento rispetto alla precedente annualità).

All’incremento dell’attività preventiva è corrisposta una seppur lieve contrazione, rispetto al 2019, del numero di reati accertati, pari a 1.626 (-1,99 per cento), delle persone denunciate, pari a 921 (4,86 per cento) e dei i sequestri penali eseguiti, pari a 381 (- 6,62 per cento).

Segno più, invece, per il numero degli illeciti amministrativi accertati, con un balzo del 23,75 per cento e conseguente aumento del 25,71 per cento delle sanzioni irrogate, il cui ammontare complessivo è stato pari a 2.975.629,62 euro per un totale di 3.429 illeciti accertati. (Rapporto Annuale 2020)

Quasi 12 mila controlli in provincia di Lecce

Estrapolando il dato relativo all’attività operativa svolta dal corpo dei carabinieri del comando forestale in provincia di Lecce, sono state 11.919 le verifiche effettuati, con 3.473 persone fisiche controllate e 1.020 i veicoli. Sono state invece 173 le persone denunciate nell’ambito di 302 reati perseguiti con 76 sequestri penali. Gli illeciti amministrativi accertati sono stati invece 451 con 61 sequestri corredo e  282.043,54 euro di sanzioni elevate.          

Verifiche norme anti-covid

Da registrare anche il significativo impegno profuso dai militari forestali attivati per vigilare sull’osservanza delle norme anti Covid-19. Azione che si è tradotta in 3.794 controlli, che hanno portato alla denuncia di 40 persone, con 474 sanzioni amministrative elevate per un totale di circa 214.284 euro. 

Discariche e abbandono rifiuti

Anche se nel reportage segna il segno meno in termini di reati perseguiti (436 con un -2,02 in termini percentuali) e sanzioni amministrative inflitte (468, pari a meno 16,87 per cento) per un totale di 633.415,18 euro, continuano a preoccupare i fenomeni di abbandono e combustione rifiuti, e delle discariche abusive nonostante l’intensa attività posta in essere dai reparti dell’Arma Forestale, impegnati anche nella repressione dei traffici illeciti organizzati.

Villa Pignicedda 2-2

Al pari, particolarmente attenzionati sono stati i vari fenomeni di inquinamento ambientale, quali potenziali cause di gravi danni alle matrici ambientali e di squilibri per l’ecosistema. L’attività si è tradotta in complessivi 455 controlli eseguiti, più 28,90 per cento rispetto al 2019, una marcata contrazione dei reati, 21 (-32,26%), ed una lieve riduzione degli illeciti amministrativi, 29 (-3,33 per cento) per un importo contestato di 39.234,23 euro

Tutela delle aree protette e parchi naturali  

Prioritario anche il controllo per la tutela delle aree protette che rappresenta un servizio ed un impegno sempre indispensabile che i carabinieri forestali assolvono, anche ai fini della salvaguardia e conservazione della biodiversità animale e vegetale nei parchi nazionali, nelle riserve dello Stato e nei territori protetti regionali.

In tale ambito i reparti territoriali e le strutture specializzati hanno garantito 5.728 controlli (+12,42 per cento, rispetto al 2019), perseguito 11 reati (-42,11 per cento) e accertate 94 violazioni amministrative (+22,08 per cento).

Segno più anche per il numero dei controlli eseguiti per la tutela della fauna per prevenire e contrastare la pratica del bracconaggio nei confronti della fauna selvatica, nonché il traffico illecito delle specie minacciate di estinzione (normativa Cites).

In tale settore sono stati condotti 10.479 controlli (+10,96 per cento) cui è corrisposta una flessione dei reati perseguiti, pari a 168 (-13,85 per cento), con 92 persone denunciate (-22,03 per cento) ed un arresto eseguito. In calo anche le sanzioni amministrative inflitte, pari a 215 (-41,89 per cento), per un importo complessivo pari a 193.126,97 euro.

Sempre alta l’attenzione operativa assicurata per la tutela della flora, condotta mediante il controllo degli ecosistemi forestali, al fine di prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità che interessano le utilizzazioni boschive, i tagli abusivi, i furti di piante e le importazioni di legname. In particolare, sono stati eseguiti 9.764 controlli, (+2,33 per cento rispetto al 2019). I reati perseguiti sono stati 4, al pari del 2019, mentre si registra un’impennata delle violazioni amministrative accertate, ben 758 (+150,66 per cento) per un importo notificato di circa 520.708 euro.

Contrasto alla Xylella

Connessa alla tutela della flora é l’azione di contrasto posta alla xylella fastidiosa ed agli incendi boschivi. Rispetto al 2019, è stata ulteriormente potenziata l’attività di controllo sulle pratiche agricole svolte all’interno delle aree delimitate ed in particolare nelle zone di contenimento e cuscinetto, così come definite dall’Osservatorio fitosanitario della Regione, e sulla movimentazione delle piante specificate, verificando il rispetto delle disposizioni vigenti in materia per arginare l’aggressività del batterio.

Effettuati 2.674 controlli nelle aree delimitate (contenimento, cuscinetto), dei quali 2.340 (pari all’88 per cento) sono risultati conformi all'esecuzione delle misure fitosanitarie dettate dalla Regione Puglia, mentre per 334 (il 12 per cento) è stata accertata la mancata applicazione delle misure obbligatorie. Ulteriori 1.262 controlli sono stati svolti in aree extra buffer, dei quali 143 sono risultati non conformi.

Interventi per gli incendi boschivi

Riguardo agli incendi boschivi, i forestali pugliesi hanno assicurato un qualificato contributo nell’ambito del Programma operativo di azione per la campagna Aib 2020, predisposto dalla Sezione di protezione civile della Regione Puglia.

Nel 220 sono stati 791 gli interventi su segnalazioni di incendi, dei quali solo 395 sono risultati essere incendi boschivi (+11 per cento, rispetto al 2019). Son sono stati 3.592 gli ettari di superficie bruciata, di cui 1.473 di superficie boscata, con una superficie media percorsa per incendio di 9,09 ettari. In provincia di Lecce so contano 102 interventi dei forestali per incendi boschivi ( più altri 42 interventi per roghi non boschivi) per una superficie complessiva percorsa dal fuoco di oltre 574 ettari.    

Tra le principali cause, quelle dolose sono risultate in tutta la Puglia nel 51,64 per cento dei casi, colpose nel 19,24 per cento dei casi e dubbie nel 4,56 per cento dei casi. I controlli in tale settore di intervento sono stati 2.643, con 627 (-7,39 per cento) illeciti amministrativi per un importo complessivo notificato di circa 503mila euro, mentre 460 sono stati i reati perseguiti. All’attività di prevenzione e repressione del reato di incendio boschivo è seguita la perimetrazione delle aree percorse dal fuoco, in modo da supportare i Comuni nell’aggiornamento del catasto incendi.

Una particolare menzione merita il servizio di prevenzione e di emergenza ambientale 1515, svolto quotidianamente in tutte le province della regione, dalle volanti verdi dei carabinieri forestali, nell’arco dell’intero anno, con un impegno complessivo di 3.591 pattuglie operanti,

Ispezioni nel settore agroalimentare

Non di minor rilievo il settore di intervento della sicurezza agroalimentare, tesa a verificare i processi di produzione e le possibili aggressioni alle risorse naturali e agroalimentari. L’azione è stata finalizzata al contrasto della contraffazione dei prodotti agroalimentari protetti Dop e Igp, al controllo sulla tracciabilità e sull’etichettatura e tutela dei prodotti del made in Italy con un incremento registrato del 12,81 per ceto dei controlli eseguiti, 1.259, e  una flessione dei reati, pari a 12, mentre le sanzioni amministrative accertate sono state 97, per un importo contestato di 523.227,80 euro.

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