“Residenti dei centri storici, unitevi”. Partita la crociata nazionale per il decoro

Formato questa mattina, in una riunione a Milano, il coordinamento nazionale dei comitati che si battono in varie città d'Italia per difendere le ragioni di chi vive nelle zone antiche, quelle a maggiore densità di movida. Pronto un progamma

LECCE – Un coordinamento nazionale, un programma, nessuna filiazione partitica. Tutti d’accordo nella prima riunione nazionale dei rappresentanti di una decina di comitati civici che si sono costituiti in una decina di città italiane, tra cui Lecce (leccentro2013). A Milano i “delegati” hanno messo nero su bianco la loro volontà di restituire dignità e decoro ai centri storici vilipesi dall’inciviltà che si dispiega soprattutto nelle ore notturne.

La premessa è semplice: le ragioni della “buona movida” possono e devono coesistere con quelle dei residenti. L’obiettivo è rivendicare il rispetto delle regole, dialogare con le istituzioni per creare le condizioni di una convivenza serena, sensibilizzare l’opinione pubblica in generale e lavorare alla stesura di un programma nazionale di revisione del “sistema movida”.

Dal Salento, da Milano e Roma, Torino, Genova e Venezia: i residenti dei centri storici si organizzano quindi spontaneamente in una rete nazionale e si pongono come una lobby decisa a far sentire alle amministrazioni tutto il suo peso. Per dire basta agli abusi che spesso trasformano vicoli e piazze in campi di battaglia. Nel video che segue una sintesi degli interventi di Massimo Cacciari (filosofo), Paolo Crepet (psichiatra), Federico Pizzarotti (sindaco di Parma) e monsignor Luigi Negri, Vescovo di Ferrara e Comacchio. Le clip con le relative interviste hanno aperto la riunione di questa mattina.

E’ stata stabilita anche la suddivisione del lavoro in vari gruppi di lavoro: da quello che studierà l’impatto della “movida selvaggia” sulla salute dei cittadini a quello che si occuperà di verificare le conseguenze sui beni architettonici, storici e ambientali; dall’equipe che si documenterà sulla legislazione esistente in altri paesi europei all’assistenza legale e ai rapporti con la stampa.

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