Foro nella parete per entrare nella filiale bancaria, ma la banda fallisce

La scoperta è avvenuta fra sabato e domenica. Ignoti hanno cercato di praticare una breccia nella parete del Banco di Napoli di Matino, in corrispondenza di un bagno, facendo però scattare l'allarme con sensori di vibrazione. Non sono stati trovati attrezzi, né è stato visto qualcuno

MATINO – Ci hanno provato con il più classico dei sistemi, ma hanno fallito dopo aver praticato un foro profondo almeno una decina di centimetri nella parete. Fra sabato e domenica ignoti hanno provato a entrare nel Banco di Napoli di Matino. L’immobile si trova in via Aldo Moro. Un tentativo portato avanti in due momenti diversi, ma che non ha prodotto alcun risultato, se non quello di far scattare l’allarme con sensori che rilevano anche le vibrazioni.

Tutto è successo fra l’una e le 2 di notte a cavallo fra sabato e domenica. I malviventi, numero imprecisato, hanno scavalcato il cancello di una proprietà al momento in disuso e cercato dal piazzale del garage, quindi direttamente dall’aperto, di fare breccia nella parete. Qualora fossero riusciti nell’impresa, si sarebbero ritrovati all’interno di un bagno della filiale dell’istituto di credito che fa capo al gruppo Intesa.

IMG-20151109-WA0005-3Quando è scattato l’antifurto, però, è passata un’auto della vigilanza. Dall’esterno tutto è apparso in ordine e quindi ha proseguito il giro di ronda. Ma, trascorso diverso tempo, il vigilante ha dovuto fare ritorno in zona e questa volta si è deciso di andare a fondo. Per questo sono stati avvisati anche i carabinieri dipendenti dalla compagnia di Casarano che hanno svolto un sopralluogo. Ed è stato solo entrando nella proprietà attigua che s’è scoperto quanto avvenuto.

Tuttavia, sul posto non sono stati trovati né attrezzi, tantomeno è stato visto fuggire qualcuno. Il buco, però, era presente, ben visibile, ed è stato chiuso l’indomani. Resta un alone di mistero sulla vicenda. Forse solo la visione di eventuali videocamere di sorveglianza potrebbe chiarire qualcosa. Sta di fatto che furti di questo tipo di "colpi" non sono insoliti.

In alcuni casi, in passato, le bande si sono organizzate anche per vere e proprie rapine, ovvero perforando i muri e poi attendendo l’arrivo dei dipendenti al mattino successivo per sbucare all’improvviso e farsi aprire casse e cassaforte.

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Se fosse questa l’intenzione, ovviamente è impossibile da dire. I malviventi in tal caso avrebbero comunque dovuto attendere il lunedì. Se così fosse, potrebbero aver pensato di agire in più riprese, cioè iniziando il “lavoro” la notte di sabato per terminare quella di domenica. Solo ipotesi e nulla più. L’allarme e il passaggio di vigilanti e carabinieri deve averli fatti desistere da qualunque impresa.

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