Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Melissano

Foto e messaggi a sfondo sessuale, poi le minacce: “Paga o lo diciamo a tua moglie”

Emesso ieri il verdetto nei riguardi di una coppia di Melissano accusata di estorsione e tentata estorsione ai danni di un commerciante: tre anni e mezzo di reclusione

MELISSANO - Avrebbe tenuto sotto scacco un commerciante, minacciandolo di pubblicare su facebook diversi messaggi a sfondo sessuale scambiati con lui su whatsapp se non gli avesse consegnato soldi. A rincarare la dose ci avrebbe pensato, in seguito, anche il suo compagno che, oltre a ulteriori somme di denaro, avrebbe preteso anche zeppole e uova di Pasqua.

È questa la vicenda giudiziaria avvenuta nell’aprile del 2020 che vedeva imputati Ines Stamerra, 32 anni, (nota alle cronache per furti, rapina ed evasione) e Mirko Spennato, 37, di Melissano. Entrambi sono stati condannati ieri per estorsione, tentata e riuscita, a tre anni e mezzo di reclusione e al pagamento di una multa di 1000 euro, più l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.

La sentenza è stata emessa dal collegio della seconda sezione penale del tribunale di Lecce, composto dal presidente  Pietro Baffa, dal collega Luca Scuzzarella e dalla giudice Valeria Fedele.

La difesa della donna, rappresentata dall’avvocato Diego Cisternino, sosteneva che la pretesa di denaro fosse scaturita a titolo di risarcimento, in considerazione del fatto che, in precedenza, la vittima l’avesse accusata con messaggi su facebook di aver provocato una diffusione del Covid-19. Il legale aveva dunque chiesto di derubricare i reati contestati in quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni ma i giudici, in linea alla richiesta della sostituta procuratrice Giorgia Villa, hanno dichiarato la colpevolezza per estorsione e tentata estorsione. 

Questa è la storia ricostruita durante il dibattimento: tutto sarebbe iniziato quando Stamerra avrebbe proposto al commerciante di avere rapporti sessuali con una sua amica “disponibile” e poi gli avrebbe inviato foto di parti intime e diversi messaggi whatsapp a sfondo sessuale; successivamente avrebbe cominciato ad avanzare richieste di denaro invitando l’uomo a lasciare i soldi davanti alla sua finestra. Questi, inizialmente, avrebbe accettato per paura che le minacce della donna di  divulgare sui social e alla moglie quelle foto e quei messaggi si concretizzassero. In seguito, si sarebbe fatto avanti Spennato che, venuto a conoscenza dello scambio di messaggi compromettenti, avrebbe preteso soldi per vendicarsi. A quel punto, il malcapitato, esasperato dalla coppia che, in più circostanze, si sarebbe presentata in casa sua o nel negozio, decise di sporgere denuncia ai carabinieri.

Non appena saranno depositate le motivazioni della sentenza, la difesa valuterà il ricorso in appello.

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