Fra auto e casa eroina, quasi 25mila euro e una pistola ad aria compressa

Nei guai Giuseppe Melisano, 43enne originario di Seclì, ma residente a Galatone. L'hanno fermato gli agenti di polizia del commissariato di Galatina. Parte dei soldi nella cuffia della marcia, il grosso in casa, dove c'erano anche la droga, un'arma con munizioni e un manganello telescopico

GALATONE – Soldi (tanti soldi), oltre 50 grammi di eroina, una pistola ad aria compressa e un manganello telescopico. E per Giuseppe Melisano, 43enne originario di Seclì, ma residente a Galatone, è scattato l’arresto.

A bloccarlo sono stati nella tarda mattinata di oggi gli agenti di polizia del commissariato di Galatina. I poliziotti diretti dal vicequestore aggiunto Giovanni Bono avevano posto l’attenzione su Melisano da diverso tempo. Informazioni acquisite sul suo conto avevano lasciato intendere che potesse spacciare sostanze stupefacenti. Ecco perché, mentre si trovava in via Aldo Moro, è stato bloccato dai poliziotti galatinesi. Viaggiava a bordo della sua Fiat Grande Punto.

Il 43enne ha manifestato subito una certa insofferenza davanti ai poliziotti, che hanno chiesto di poter svolgere un’ispezione. Ed ecco che sotto la cuffia che copre la leva del cambio c’erano ben 3mila e 400 euro suddivisi in banconote da 50, 20, 10 e 5 euro. L’uomo non avrebbe fornito alcuna spiegazione plausibile sul perché avesse tanto denaro occultato in quel modo. Gli accertamenti sono proseguiti nell’abitazione in cui risiede, sempre a Galatone. Ed ha dato ulteriori e più importanti frutti.

DSC_0613-2-6All’interno del bagno, accanto alla sua stanza da letto (per la precisione sotto al lavabo) era stato nascosto un pacco. Dentro, numerose banconote di vario taglio, chiuse con cellophane e assicurate con elastici. Una cifra davvero notevole, per 21mila e 25 euro. L’altra sorpresa, nel boiler, cioè sotto il coperchio di plastica avvitato a protezione del termostato. Qui i poliziotti hanno trovato dodici involucri gialli, con 52,06 grammi di quella che verosimilmente è eroina.

Nella sua stanza, sotto il letto, e sul comodino, vario materiale per produrre singole dosi, come buste in cellophane di colore giallo simili a quelle precedenti, due forbici, un rotolo di nastro adesivo di plastica nero, un coltellino svizzero e tre parti di cellophane trasparente con altro nastro adesivo.

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Nel magazzino sottostante la sua abitazione, infine, i poliziotti hanno trovato una pistola ad aria compressa con sei ricariche di aria compressa e una già inserita all’interno del caricatore, due scatole contenti pallini di piombo e un manganello telescopico di metallo, nero, con manico in plastica. L’uomo è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione abusiva di armi.

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