Fra le mura di casa abusi e violenze sessuali: confermata la condanna

I giudici della Corte di Cassazione hanno scritto la parola fine nella vicenda giudiziaria di un 63enne di Carmiano

LECCE – Confermata in Cassazione la condanna a 4 anni e mezzo per un 63enne di Carmiano, B.M., accusato di violenza sessuale nei confronti di minorenni, oltre che di maltrattamenti in famiglia. Quella che ha visto come protagonista il 63enne, funzionario pubblico arrestato nel 2010, è una triste storia di abusi e violenze commesse nell’ambito famigliare. Secondo l'ipotesi accusatoria l’uomo, per cinque anni, dal 2005 al 2010, avrebbe abusato sessualmente della figlia della convivente, allora minorenne, palpeggiandola nelle parti intime, baciandola, arrivando persino a cingerla dalle spalle e a mimare rapporti sessuali.

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L’imputato, in più occasioni, si sarebbe anche masturbato di fronte al figlio naturale e alla figlia della sua ex compagna. Nei confronti di tutti, inoltre, compresa la convivente, l'uomo avrebbe anche manifestato un carattere dispotico. Le umiliazioni sarebbero state continue: la famiglia sarebbe rimasta spesso senza mezzi di sussistenza, gli alimenti somministrati in maniera a dir poco esasperata, e in più si sarebbe arrivati anche a veri e propri maltrattamenti fisici, usando una cintura e mettendo, in particolare, le mani intorno al collo del bambino.

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