Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Un telefonata e poi il blitz. E i militari scoprono il laboratorio dell'eroina

Due albanesi arrestati a Frigole. In una villetta stavano lavorando con mascherine, frullatori e pressa alla produzione di stupefacenti. La scoperta avvenuta in maniera casuale. Carabinieri e finanzieri stavano pattugliando la litoranea e sono stati instradati dalla chiamata di un cittadino

LECCE – Il rumore di ben due frullatori azionati in contemporanea li ha traditi. Non ha permesso loro di capire che carabinieri e finanzieri stavano cinturando la villetta. E gli stessi militari hanno avuto un moto di sorpresa scoprendo di essere finiti in una sorta di laboratorio clandestino per la produzione di sostanze stupefacenti. Sequestrando così 1 chilo e 600 grammi di eroina. E arrestando Ervin Gerbaj, 34enne, e Lefter Shahi, di 50 anni, entrambi albanesi.

Tutto è nato per caso. In questi giorni che anticipano le festività, le forze dell’ordine stanno intensificando la presenza sul territorio. Anche nelle marine, dove le sorprese non mancano mai. Proprio questa mattina carabinieri da una parte e guardia di finanza dall’altro, si erano divisi un ampio tratto del litorale adriatico, da Torre Chianca a San Cataldo.

All’improvviso, è arrivata da Frigole la segnalazione di un cittadino. Segnalava la presenza sospetta di due individui, indicati genericamente come stranieri, in una villetta isolata. Come indicazione per ritrovarla, è stato fornito il Lido Smeraldo: sorge proprio nelle vicinanze. Sul posto si è quindi deciso di inviare una pattuglia del Nucleo di polizia tributaria delle “fiamme gialle” e un’autoradio del Norm.

DSC00214-2Già arrivati sul posto, i militari hanno notato che la villetta era evidentemente occupata. Le persiane erano semiaperte e dall’esterno si percepiva un rumore continuo e indistinto.

Si è così deciso di svolgere un controllo e, una volta fatta irruzione, carabinieri e finanzieri, si sono ritrovati di fronte a una scena inaspettata: i due albanesi indossavano mascherine di protezione e guanti pesanti da lavoro e stavano mettendo in moto un paio di frullatori.

GERBAJ Ervin-2Era quello, dunque, il rumore percepito dall’esterno. In qualche modo ha permesso ai militari di agire indisturbati perché se i due, magari in un momento di pausa, si fossero accorti del loro arrivo nei pressi dell’abitazione, avrebbero forse avuto il tempo di scappare e nascondersi in zona.

Tant’è. Attrezzature e odori acri di cui era pregno l’ambiente non hanno lasciato dubbi. Davanti agli occhi di carabinieri e finanzieri s’è parato un laboratorio clandestino.

SHAHI Lefter-2E i due stranieri, altro non stavano facendo che confezionare in panetti solidi la sostanza stupefacente. Eroina, per la precisione, ad alto indice di purezza. Si presenta, prima della lavorazione, in uno stato gommoso. Accanto avevano anche una pressa costruita in modo artigianale per la compressione finale.

Tre i panetti sequestrati. Nel corso della perquisizione, i militari hanno anche trovato una scacciacani, riproduzione di una pistola semiautomatica, 895 euro in contanti, e altro materiale per la lavorazione della droga. Il pm Massimiliano Carducci ha disposto il trasferimento in carcere.

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