Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Frigole: "Sette casi di tumore in meno di un anno"

La segnalazione proviene da un residente della marina leccese, che d'inverno conta appena un migliaio di abitanti. "Le tubature dell'acqua risalgono ai tempi del fascismo: temiano perdite di amianto"

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"C'è il caso di una donna purtroppo già defunta, e quello di un uomo morto di cancro ai polmoni. E poi risultano altri due episodi di tumore, sempre ai polmoni. E ancora altri tre di donne con noduli al seno. Sono questi i fenomeni accertati al momento". Il quadro dipinto da Oronzo Vergine, operaio di 45 anni, residente di Frigole, è allarmante. Tanto più che si sta parlando di una frazione (circa 12 chilometri dal capoluogo) che d'inverno non vanta più mille abitanti. E' d'estate che la marina si ripopola: case estive, turisti, bagnanti.

La località si fa apprezzare per le sue spiagge bianche ed il mare cristallino, molto amati dai leccesi. Ma fra i pochi abitanti che risiedono qui tutto l'anno, e che magari hanno scelto di vivere vicino al mare proprio per respirare aria pura, sembra che si stia verificando una paradossale ed inquietante incidenza di malattie gravi. Con esiti a volte, purtroppo, anche mortali.

Il caso è stato segnalato da Vergine al candidato sindaco dei Socialpopolari, Mario De Cristofaro, che ne ha dato enfasi in un comunicato. E, al di là del fatto che l'appello sia stato lanciato da una parte politica, il fatto sembra ricalcare quello degli inesistenti stabilimenti balneari per i portatori di handicap: che ne parlino centrosinistra o centrodestra, facendone motivo di contesa, il problema sembra delinearsi come reale. Ed è quanto mai necessario, in un quadro così delicato come quello di Frigole, capire da cosa possa nascere. Tanto più che il fenomeno sembra cresciuto in modo esponenziale "dall'aprile scorso ad oggi", come spiega ancora Vergine. Proprio così: "Sette case registrati dall'aprile 2006 ad oggi (dunque in meno di un anno, Ndr)".

"Da Torre Chianca e fino a Spiaggiabella le tubature sono state rifatte - dice Vergine - mentre a Frigole esiste ancora un tronco che risale ai tempi del fascismo e che non è mai stato rimodernato. Puoi darsi che una struttura così obsoleta provochi pericolose perdite di amianto che si riversano nell'acqua - spiega - e questo potrebbe comportare danni per la salute, mentre altri credono che siano le polveri della centrale di Cerano la causa".


"Ma l'amianto qui potrebbe essere ovunque", lascia intendere Vergine. "Basti pensare alle esercitazioni militari che da anni si svolgono a Torre Venere, con bombardamenti in mare". E in questo caso, il riferimento è alla vicina Scuola di addestramento truppe corazzate. Ovviamente, si tratta solo di ipotesi su ipotesi: tubature vecchie, polveri di carbone, residui bellici. Certo è che qualche dubbio sull'inquinamento delle falde può nascere.

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