rotate-mobile
Cronaca Carmiano

Frode carosello con 18 imputati, la Regione Puglia si costituisce parte civile

E’ iniziata oggi l’udienza preliminare su un giro di fatture ritenute fittizie e strumentali a evadere il fisco e ottenere contributi non dovuti. Tra gli imputati, l’ex sindaco di Carmiano Giancarlo Mazzotta e il figlio Paride, consigliere regionale di Forza Italia

CARMIANO - Si è aperta oggi l’udienza preliminare nei riguardi dell’ex sindaco di Carmiano Giancarlo Mazzotta, di 51 anni, dei suoi tre figli, il consigliere regionale di Forza Italia Paride, di 31 (nella foto), Hermes, di 26, Greta, di 28, del fratello Pierluigi, di 52 anni, e di altre 13 persone, tra rappresentanti legali e consulenti aziendali, e di sei società, coinvolti nell’inchiesta su un giro di fatture ritenute fittizie e strumentali a evadere il fisco e ottenere contributi non dovuti dalla Regione. Quest’ultima si è costituita parte civile, con l'avvocata Daniela Limongelli, dinanzi alla giudice Alessandra Sermarini che ha aggiornato l’udienza al 10 giugno per eventuali opposizioni della difesa (alla costituzione dell’Ente) e per comunicare la decisione in merito alla richiesta di una perizia sui lavori effettuati dalle società.

Oltre ai Mazzotta, al banco degli imputati ci sono: Luciana Quarta, 54 anni, originaria di Carmiano; Tony Giordano, 33, di Carmiano; Niceta Camassa, 38, di Melendugno; Pierpaolo Calabrese, 51, di Campi Salentina; Francesco Petito, 62 anni, di Veglie; Giovanni Bassi, 48, di Borgagne (frazione di Melendugno); Antonio Perrotta, 37, di Martano; Pantaleo Perrotta, 59 anni, di Martano; Antonio Quarta, 65, di Carmiano; Valerio Conversano, 67, di Carmiano; Dario Russo, 50 anni, di Nardò; Francesco Palumbo, 41, di Monteroni; Daniele De Leo, 54, di Lecce.

Con questi, rischiano il processo le società: Europa Costruzioni srl, la cui attività sarebbe stata quella di costruire edifici residenziali; la Qt Service srl, operativa nell’allestimento di sale e noleggio di attrezzature, organizzazione e produzione di spettacoli; la Pgh Barone di Mare srl, impegnata nell’attività alberghiera e di villaggi turistici nella zona di Torre dell’Orso, e la società socia Pgh Hotel&Resort srl; la Madigest Hotel&Resort srl attiva nell’allestimento di strutture turistiche e alberghiere, e la Tiemme Vacanze, che gestisce case e appartamenti per vacanze.

Secondo le indagini (qui, i dettagli), il sistema usato per ingannare il fisco sarebbe stato quello della cosiddetta frode “Carosello”, dove una società “cartiera”, priva di organizzazione aziendale e intestata a soggetti prestanome, viene frapposta tra gli effettivi soggetti dello scambio per consentire indebite detrazioni dell’imposta o sovrafatturazioni della merce ceduta o del servizio reso. Lo scopo è quello di simulare passaggi intermedi delle prestazioni e di convogliare in capo alla società cartiera gli obblighi di versamento delle imposte che di fatto non saranno mai rispettati. L’Erario dunque non solo non incasserà quanto gli spetta ma si vedrà costretto a riconoscere un corrispondente credito al beneficiario della fatturazione fittizia.

L’udienza preliminare entrerà nel vivo l’8 luglio, quando gli imputati potranno avanzare eventuali richieste di rito alternativo attraverso gli avvocati Andrea Sambati; Paolo Spalluto; Stefano De Francesco; Saverio Sticchi Damiani; Francesco Vergine; Luigi Covella; Antonio Luceri; Giuliano Fina; Enrico Cimmino; Claudio Di Candia, Giovanni Colonna; Dimitry Conte; Antonio Savoia; Maurizio My; Giuseppe Romano.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Frode carosello con 18 imputati, la Regione Puglia si costituisce parte civile

LeccePrima è in caricamento