Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Frodi alimentari, controlli in tutta la Puglia: sequestri, multe e denunce

Nel brindisino e nel leccese i forestali hanno accertato frodi sulle etichette dei prodotti e l'utilizzo dei marchi Dop e Igp, con sanzioni per oltre 33mila euro. A Bari e Modugno sequestri di ingenti partite di alimenti scaduti

 

BARI – Bari, Brindisi, Lecce, Foggia: è in particolare in queste province che gli agenti del corpo forestale dello Stato hanno svolto controlli nel settore agroalimentare, a tutela della salute dei cittadini, per garantire trasparenza sull’origine e genuinità dei prodotti. Gli uomini del nucleo agroalimentare e forestale della forestale hanno eseguito numerosi controlli nella provincia di Bari, in diversi esercizi commerciali all’ingrosso e al dettaglio. Nella zona industriale di Modugno sono stati sequestrati 300 chilogrammi di derrate alimentari di vario genere perché prive di etichettatura e indicazioni relative al produttore, oltre a un’ingente quantità di salumi scaduti che sarebbero sicuramente finiti sulle tavole di ignari cittadini.

Controllati anche grossisti di frutta secca, mandorle, noci e olive: circa mille chili idi tali alimenti per i quali non era possibile risalire al produttore sono stati posti sotto sequestro. Controlli serrati sono in corso anche nel settore dell’agricoltura biologica e degli Ogm. In totale, nella provincia barese, sequestrati circa 14 quintali di alimenti, elevate sanzioni per un totale di 35mila euro euro circa e denunciate dodici persone.

Nel brindisino e nel leccese, invece, le verifiche dei forestali hanno accertato frodi sulle etichette dei prodotti e l’utilizzo dei marchi Dop e Igp, con sanzioni per oltre 33mila euro ed il deferimento di quattro presone all’autorità giudiziaria. Particolare attenzione è stata rivolta alla tutela della qualità dell’olio d’oliva, di cui la Puglia è storicamente il primo produttore nazionale.

Nei giorni scorsi, nella provincia di Foggia, si è svolta l’operazione “Olio sicuro”, con un duplice obbiettivo: garantire la genuinità del prodotto della Daunia, tutelato dalla Denominazione origine protetta (Dop) e salvaguardare nel contempo gli interessi e la salute dei consumatori. Gli uomini della forestale hanno effettuato una serie di accertamenti negli stabilimenti oleari presenti in Capitanata per verificare la corretta rintracciabilità dell’olio in tutte le fasi della lavorazione e commercializzazione  e la corrispondenza tra il  prodotto presente negli stabilimenti e quello registrato nel sistema informativo del Sian (Sistema informativo agricolo nazionale). L’attività ha portato al sequestro di oltre 3mila e 500 litri di olio extravergine di oliva.

Nella stessa provincia sono stati inoltre sequestrati 2mila e 600 chili di pomodorini in salsa e passata di pomodoro perché privi di cartello identificativo e delle indicazioni per la rintracciabilità del prodotto. Accertate violazioni amministrative per un totale di 5mila euro.

Qualche consiglio riguardante l’olio, che, come noto, è uno dei prodotti principali anche in provincia di Lecce: onde evitare cattive sorprese nell’acquisto dell’oro verde, i forestali invitano a leggere attentamente l'etichetta del prodotto. Poche righe che dicono tutto sulla provenienza, la qualità dell'olio e l'affidabilità del produttore. La normativa stabilisce che l'etichetta debba contenere almeno nove informazioni fondamentali. Dal 2009 anche l'Unione europea ha emanato un regolamento sull'etichettatura, il 182/2009, che impone ai produttori di indicare l'origine dell'olio. Le possibilità sono quattro: olio prodotto in un paese membro; olio ottenuto dalla miscela di più oli, ma sempre di origine comunitaria; olio ottenuto dalla miscela di più oli di origine extra-comunitaria; olio ottenuto dalla miscela di oli sia comunitari, sia extra-comunitari. 

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