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Fu dimessa dall'ospedale ma partorì poche ore dopo, chiuse le indagini

Omissione di soccorso è l’ipotesi di reato formulata dalla Procura di Lecce nei confronti di una ginecologa di 68 anni

LECCE – Omissione di soccorso. E’ questa l’ipotesi di reato formulata dal pubblico ministero Paola Guglielmi nei confronti di una ginecologa di 68 anni, A.D.L., in servizio all’epoca dei fatti presso l’ospedale di Casarano. La vicenda risale al 2 ottobre scorso. Una donna di 24 anni, alla terza gravidanza e alla 34esima settimana di gestazione, si è presentata, alle 5.45, nel Pronto soccorso di Casarano, accusando forti dolori. E’ stata quindi chiesta la consulenza del ginecologo di turno, che non ha ritenuto opportuno il ricovero, rimandando la donna al Pronto soccorso con il consiglio di recarsi in un ospedale dotato di Utin (Unità di terapia intensiva neonatale).

Nel frattempo, però, la paziente ha accusato dolori ancora più forti e il neonato ha iniziato il suo periodo espulsivo. La donna è stata condotta nel blocco parto, dove ha partorito, con parto podalico, assistita dall’ostetrica e dalla ginecologa. La madre e il neonato sono in buone condizioni di salute.

Secondo quanto ipotizzato dalla Procura, sulla base delle indagini condotte dai carabinieri dei Nas, il medico in servizio non avrebbe rispettato le procedure. Ora ha aventi giorni per chiedere di essere sentito, acquisire gli atti o presentare una memoria difensiva.

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