Cronaca

Ucciso per difendere la sorellina: Surbo celebra il piccolo eroe a 30 anni dalla morte

Si svolgerà venerdì 17 agosto la cerimonia in ricordo di Emanuele De Giorgi, ammazzato a Brema nel 1988

Un fotogramma dall'emittente tedesca Zdf

SURBO – L’amministrazione comunale di Surbo, in collaborazione con la Senatskanzlei della Freie Hansestadbt Bremene, ricorda il proprio concittadino Emanuele De Giorgi, ucciso barbaramente durante una rapina in Germania. Una triste pagina della cronaca locale, che risale al 1988, quando Emanuele non aveva che 14 anni. Quella tragica mattinata di agosto, si trovava assieme alla sorellina di nove anni, a bordo di un autobus urbano, nel centro di Brema, dove si era trasferito assieme ai genitori. Due rapinatori, dopo un colpo in banca, presero in ostaggio il mezzo, dove vi erano anche altre decine di passeggeri.

Emanuele, emigrato con la famiglia nella città tedesca, eroicamente, con il suo corpo, fece da scudo alla sorellina Tatiana, sacrificando la sua vita e evitando così che i proiettili la raggiungessero nel momento in cui i due rapinatori decisero che la piccola sarebbe dovuta morire di lì a poco. La cerimonia di commemorazione venerdì 17 agosto,  alle 9 e mezzo, presso il cimitero comunale  di Surbo.

Nel corso della commemorazione sarà deposto un cuscino di fiori e si darà lettura della lettera invitata alla famiglia dal sindaco di Brema, Carsten Sieling. Interverranno  il commissario Giovanni Grassi e la dirigente scolastica Addolorata Mazzotta e il parroco, don Mattia Murra.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ucciso per difendere la sorellina: Surbo celebra il piccolo eroe a 30 anni dalla morte

LeccePrima è in caricamento