Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Gallipoli

"Fu una morte naturale". Consulenti scagionano medici

Quella di Cosimo Melileo, l'uomo deceduto nell'ospedale di Gallipoli il 25 febbraio del 2010, fu una morte naturale e non dovuta a una condotta colposa dei medici indagato. A stabilirlo una consulenza

LECCE - Quella di Cosimo Melileo, l'uomo deceduto nell'ospedale di Gallipoli il 25 febbraio del 2010, fu una morte naturale e non dovuta a una condotta colposa dei medici. A stabilirlo la consulenza depositata nelle scorse ore dai periti nominati dal gip Ines Casciaro: il professor Vittorio Fineschi, la cardiologa Lucia Urso e il pneumologo Marcello Rossi.

A dare avvio all'indagine era stata la denuncia dei parenti dell'uomo, assistiti dall'avvocato Stefano Prontera, che avevano ipotizzato delle presunte negligenze da parte dei medici. Due i medici iscritti, secondo prassi, nel registro degli indagati: la dottoressa Consuelo Portaccio e il dottor Franco Mariello, assistiti rispettivamente dagli avvocati Biagio Palamà e Giuseppe Bonsegna.

Era stato il sostituto procuratore della Repubblica titolare del procedimento, Emilio Arnesano, ad avanzare, lo scorso 13 dicembre, la richiesta di incidente probatorio e di procedere a perizia. Il quesito posto ai tre consulenti era di "stabilire, dopo aver acquisito tutta la documentazione sanitaria, quali siano state le cause del decesso di Cosimo Melileo, e se le condotte dei medici che lo hanno avuto in cura abbiano avuto incidenza casuale sul decesso".


Nelle oltre 200 pagine di relazione tecnica, i tre medici hanno stabilito che "si può affermare che nessun errore comportamentale avente avuto rilievo causale nella morte del Melileo è dato evidenziare nel comportamento dei sanitari". Dunque, da parte degli indagati non ci fu alcuna imprudenza, negligenza o imperizia. I medici, infatti, avrebbero visitato il paziente, prescrivendo un'adeguata terapia "a fronte di un composito quadro patologico clinico, riacutizzatosi". Gli esiti della consulenza saranno ora esaminati in sede di incidente probatorio che si terrà il prossimo 19 ottobre dinanzi al gip Ines Casciaro.

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