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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca

Fugge all'alt e sparisce per ore. Rintracciato si difende: "Non avevo documenti"

Pericoloso inseguimento in tarda mattinata sulla via di "Fondone", con cambi di marcia repentini del conducente di una Fiat 500 Abarth. Sfuggito, si è risaliti a lui dalla targa. Ma a casa non è rientrato ed ha dovuto chiamarlo il padre su espressa richiesta dei poliziotti. Denunciato

LECCE – Ha cambiato più volte senso di marcia, facendo ammattire gli agenti. Loro lo seguivano, lui con svolte repentine s’immetteva sull’altra corsia (a rischio di provocare un incidente) e riprendeva la corsa. Alla fine è riuscito a scappare, ma gli è servito a poco, perché dalla targa si è risaliti al proprietario che nel pomeriggio è stato rintracciato, ma solo dopo che suo padre l’ha contattato su espressa richiesta degli agenti e gli ha fatto capire che era meglio presentarsi, e subito. In casa, infatti, non ha mai fatto rientro dopo il tallonamento.

“Non avevo documenti con me”, s’è giustificato davanti ai poliziotti che gli hanno chiesto il perché di una fuga spericolata. E’ chiaro che gli investigatori sospettano potesse nascondere qualcosa di compromettente in auto. Tuttavia, da una perquisizione non è emerso nulla. Semmai ci fosse stata veramente qualcosa da occultare, nel giro di tante ore sarà sparita. Questo ovviamente non l’ha salvato da conseguenze: il giovane è stato denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale. Senza dimenticare i vari verbali che dovrà pagare, visto che ha violato più norme del codice della strada.

Tutto ha avuto inizio nella tarda mattinata, quando una pattuglia della squadra nautica della questura, passando lungo la provinciale 366, a San Cataldo, per una perlustrazione sulla costa, all’incrocio con il semaforo che regola l’innesto verso la 298 (la cosiddetta strada di “Fondone”, dove si trova il piccolo aeroporto “Lecce-Lepore”), ha notato una Fiat 500 Abarth bianca. Questa si è affiancata alla pattuglia perché il semaforo era rosso.

In quei secondi i poliziotti hanno potuto “studiare” il giovane all’interno, che li ha attirati perché robusto, con i capelli completamente rasati e vistosi tatuaggi sulle braccia. Non uno che passa inosservato. Soprattutto, però, l’attenzione di poliziotti è stata attratta dalla circostanza che sia apparso molto innervosito dalla loro presenza.

L’equipaggio ha così deciso di fermare il veicolo per un controllo. Per questo, una volta scattato il verde e percorso un tratto, tenendosi la 500 alle spalle, l’auto della polizia si è posizionata in una piazzola di sosta. E da qui i poliziotti hanno intimato l’alt. L’autista della Fiat, però, ha accelerato bruscamente, iniziando a effettuare una serie di manovre per sfuggire all’inseguimento, arrivando addirittura a cambiare più volte il senso di marcia e costringendo i poliziotti a pericolose manovre per evitare di essere travolti.

Tutto questo per diversi chilometri. Il numero di targa è stato diramato alle altre pattuglie in zona e una di queste, rilevato il nome dell’intestatario e l’indirizzo, si è posizionata davanti casa in attesa che rientrasse. Ma il giovane, o si è diretto altrove perché aveva magari già altre incombenze in programma, o ha visto gli agenti ad attenderlo ed ha preferito sparire dalla circolazione.

Comunque sia andata, nel primo pomeriggio ancora non aveva fatto rientro, perciò è stato chiesto al padre di contattarlo. Dopo circa mezzora finalmente è tornato a casa. E qui ha reso la sua versione sul perché di tanta fretta di non farsi controllare. 

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