Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

L'ultimo saluto all'alpino morto sul Gran Sasso. Una comunità attorno alla famiglia

Galatone si è stretta ai parenti e agli amici di Giovanni De Giorgi, il caporalmaggiore del 9° reggimento alpini in servizio a L'Aquila. Venerdì scorso, assieme ad un collega, è caduto in un dirupo durante un'escursione sulla cima del Corno Grande

Foto di Antonio Quarta.

GALATONE – Il cappello al padre, la bandiera italiana alla madre, il feretro portato a spalla dagli alpini, il dolore dei familiari e degli amici.  Nella cerimonia funebre dell’estremo saluto al caporal maggiore Giovanni De Giorgi, oggi pomeriggio a Galatone, sono state diversi i momenti di forte commozione. Il dolore dei parenti è diventato quello di una comunità, atterrita per la perdita del militare, che aveva appena 26 anni.

E’ morto venerdì sul Gran Sasso, dopo essere scivolato lungo un dirupo di una delle cime più impegnative del massiccio, il Corno Grande. Stessa tragica sorte è toccata al suo collega Massimiliana Cassa, di Corato. I soccorritori hanno trovato i due soldati alle prime luci del giorno successivo al drammatico incidente di montagna, ma solo mercoledì gli elicotteri del 118 hanno potuto recuperare i corpi, una volte che le condizioni del tempo hanno reso possibile l’operazione.

Il funerale è stato officiato da don Luigi Strafella e concelebrato dai cappellani militari della zona pastorale. Presenti numerose autorità civili, a partire dal sindaco di Galatone. Livio Nisi, oltre a quelle militari. De Giorgi faceva parte del 9° Reggimento alpini di stanza a L’Aquila. 

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