Morte del piccolo Roberto, lutto cittadino a Trepuzzi per stringersi attorno alla famiglia

In centinaia daranno l'ultimo saluto al bimbo di 10 anni spirato a causa di un investimento. Nella notte, espiantati fegato, cornee e reni per essere donati

Luca Capoccia Photo.

TREPUZZI – Saluteranno il piccolo Roberto per l’ultima volta. Nel corso del pomeriggio i cittadini di Trepuzzi, e non solo, si stringeranno attorno alla famiglia del bimbo investito nella giornata di domenica, durante i funerali.

La comunità della cittadina a nord di Lecce è ancora incredula per l’incubo toccato in sorte a una mamma e a un papà, che perdono il proprio bambino per una tragedia che si sarebbe potuta evitare. Il Comune di Trepuzzi, intanto, nel ricordare il piccolo Roberto, ha anche dichiarato il lutto cittadino: tutti i commercianti avranno le serrande dei propri esercizi commerciali abbassate, in una sorta di abbraccio simbolico attorno ai parenti distrutti da un dolore ingombrante. Sproporzionato per un essere umano. Insopportabile.

La salma del piccolo è stata restituita in giornata ai famigliari, dopo il consenso, da parte di questi ultimi, all’espianto degli organi: una donazione che salverà le vite di altri bambini. L'intervento, il quarto per tipologia dall'inizio dell'anno, si è concluso intorno alle 3 di questa notte, come gli stessi uffici della Asl di Lecce hanno fatto sapere tramite una nota. L’equipe chirurgica del Policlinico di Bari ha iniziato alle 23,30 le attività di prelievo del fegato per conto dell’ospedale “Molinette” di Torino. Poi il team dei medici del "Vito Fazzi" hanno proceduto  al prelievo dei reni, inviati al policlinico di Bari. Le cornee sono state prelevate dagli oculisti del nosocomio leccesi e i tessuti inviati al Policlinico del capoluogo pugliese. 

“E’ difficile trovare parole per esprimere cordoglio a questi genitori che si sono trovati a perdere il loro bambino in maniera così tragica ed improvvisa – dichiara il commissario straordinario dell'Azienda sanitaria, Silvana Melli – Il gesto di solidarietà espresso nel momento più tragico dela loro vita è testimonianza di un amore profondo verso Roberto e verso tutti i bambini che lui rappresenta. Ringraziamo loro e ringraziamo tutti gli operatori coinvolti nelle attività di prelievo e di sensibilizzazione alla donazione di organi, tessuti e cellule", conclude

_LUC5320-2L’incidente, avvenuto sulla via che collega Trepuzzi a Squinzano, mentre un 39enne alla guida della Mercedes Classe B transitava lungo quel tratto, continua ad alimentare polemiche e risentimenti. Specialmente dopo gli esiti dei test tossicologici, a cui è stato sottoposto poco dopo l’investimento e dai quali sono emerse tracce di cocaina nel sangue.

Nella giornata di ieri, infatti, dopo la dichiarazione della morte cerebrale di Roberto, rilasciata dai medici dell’ospedale “Vito Fazzi”, nel quale il bambino era stato ricoverato in gravi condizioni, commenti di solidarietà alla famiglia colpita, ma non solo, hanno riempito le pagine Facebook e i profili dei vari social network.

 A gran voce si invoca il reato di omicidio stradale, perché il dramma della famiglia Ragione non resti impunito. Il mancato senso di responsabilità e il rispetto delle regole basilari, infatti, ha già scatenato il malcontento dei salentini nei giorni scorsi. Quando, soprattutto nella giornata di sabato, tre tragici sinistri hanno riempito le pagine delle cronache locali.  E spinto oltre la soglia di sopportabilità la rabbia della comunità salentina, stanca di dover contare quel numero sempre crescente di “martiri” della strada.

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