Cronaca

Pompieri spengono rogo, ma esplodono fuochi d’artificio incustoditi: si indaga

L'episodio ieri, nelle campagne di Vernole. Un pompiere ha subito un lieve trauma alla gamba L'amministrazione comunale sta effettuando accertamenti

Foto di repertorio

VERNOLE – Rischia di trasformarsi in un fenomeno nel fenomeno. Nella matrioska dei problemi legati agli incendi estivi, infatti, da ieri si è affacciato un nuovo problema. Sul quale sarebbe doveroso aprire gli occhi. Intorno alle 16,30, infatti, una squadra dei vigili del fuoco di Maglie è intervenuta nelle campagne tra Vernole e la sua frazione, Pisignano, dove era stato segnalato un ordinario incendio di sterpaglie.

Fin qui, tutto bene.  Quando i pompieri hanno avviato le operazioni di spegnimento – un lavoro ormai quotidiano e crescente durante la stagione stiva- si sono ritrovati davanti a un imprevisto. Improvvisamente, infatti, è partita una batteria di fuochi d’artificio lasciati lì, incustoditi, da qualcuno. Uno dei pompieri presenti, nel tentativo di allontanarsi in fretta, ha anche rimediato una distorsione, poi refertata presso uno degli ospedali del Salento.

L’amministrazione comunale di Vernole, contattata dalla nostra redazione, ha avviato un’indagine per stabilire la provenienza di quel materiale pirotecnico. Alla polizia locale è pervenuta una mail in pec lo scorso 4 maggio, nella quale l’ultima ditta che si è occupata di fuochi d’artificio (durante i festeggiamenti della Madonna di Roca) ha certificato la propria bonifica di quei luoghi. Ora resterà da appurare se quel materiale che è esploso durante l’intervento dei caschi rossi e che ha rischiato di provocare gravi conseguenze, sia compatibile con quello della società o se, come si sospetta, sia stato lasciato sul posto da qualcun altro.

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