Furti seriali in case, nel bottino da quasi 40mila euro anche armi

A Montesano Salentino violati due immobili di via San Donato e via Miggiano. Malviventi scatenati: rubati soldi in contanti, gioielli e due fucili da caccia. Sul caso indagano i carabinieri di Specchia e Tricase

Foto di repertorio.

MONTESANO SALENTINO – Un’unica banda. Ne sono più che sicuri i carabinieri della stazione di Specchia, ai quali sono delegate le indagini, e della compagnia di Tricase, che le coordina. Un’unica banda che nel giro di poche ore ha fatto vere e proprie razzie in due abitazioni di Montesano Salentino, racimolando un bottino non indifferente. Si calcola, infatti, che fra soldi in contanti, gioielli, ma anche armi (ancora una volta, come già accaduto a Lecce) siano spariti valori per non meno di 37mila euro.

La scoperta è stata fatta quasi alla stessa ora, in tarda serata. I rispettivi proprietari di casa erano fuori con le famiglie, per una domenica di relax. Diventata di puro stress quando, rientrati, hanno scoperto che in casa si erano introdotti i ladri. Uno dei furti è avvenuto in via San Donato, in casa di un impiegato.

I ladri, dopo essere riusciti a entrare, hanno messo a soqquadro l’immobile, scovando alla fine qualche gioielli, ma soprattutto soldi in contanti, che erano stati nascosti anche piuttosto bene. Ma invano. Il tutto, per circa 7mila euro. Già questo sarebbe bastato ai furfanti per fare festa. Ma, si sa, l’appetito vien mangiando. E così, a breve distanza, in via Miggiano (prosecuzione di via San Donato), l’altra “visita”. Questa volta, nell’immobile di un imprenditore. E qui il danno è stato persino maggiore. A conti fatti, circa 30mila euro fra monili di valore e due fucili da caccia, regolarmente detenuti e custoditi in un armadietto. Beni, peraltro, non assicurati.

La denunce sono state presentate questa mattina presso i carabinieri, che hanno avviato le indagini. Le circostanze di luogo e di tempo suggeriscono, facilmente, che ad agire siano stati gli stessi soggetti. Qualche avvisaglia che vi fossero in giro malintenzionati, nel piccolo comune del Capo di Leuca, oltretutto si era già avuta qualche notte prima, con il furto tentato alla gioielleria “Lecci” (anche questa in via San Donato, dove si trova una delle abitazioni svaligiate), ma fallito grazie all’antifurto e all'arrivo di vigilanza e carabinieri.

Non è da escludere che anche quel tentativo, risalente alla notte fra il 26 e il 27 gennaio, sia dunque opera della stessa banda che ha poi magari pensato di cambiare obiettivo e virare sugli appartamenti, forse giudicati più semplici da violare.

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Colpisce, infine, un altro aspetto: la sera del 28 gennaio, si è verificato un altro furto di armi. In questo caso, però, alla periferia di Lecce, nella residenza di un avvocato, in via Vecchia Carmiano. Un episodio in cui indaga la polizia e che annovera la sparizione di due pistole, un fucile da caccia e alcune munizioni.  

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