Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Via IV Novembre

Ladri seriali in "visita" nella Perla del Salento: razzie in più appartamenti

Due i furti sicuramente consumati ieri e per i quali sono arrivati i carabinieri di Spongnao, ma le voci dentro Castro corrono e si teme che siano stati di più. Forzata anche una cassaforte, ma non c'erano gioielli. E alla si sono accontentati degli aspirapolvere

Veduta di Castro.

CASTRO – Due denunce depositate presso la caserma dei carabinieri di Spongano, ma le voci dentro Castro questa mattina corrono veloci. Non si esclude che gli appartamenti “visitati” dai ladri, nel tardo pomeriggio di ieri, possano essere stati di più. Di certo, è montata agitazione nei residenti, preoccupati che possa esservi in circolazione una banda dedita a colpi seriali e che possa ripresentarsi al più presto per altre scorrerie.

In una piccola comunità episodi del genere non sfuggono e il fatto stesso che in uno degli appartamenti dove s’è consumato un furto vi fosse una cassaforte (ritrovata scardinata), lascia supporre che, i topi passati in azione, non fossero improvvisati. Piuttosto, soggetti ben informati, professionisti rapidi e capaci di passare inosservati. I quali, però, si sono dovuti accontentare di un bottino ridotto, rispetto alle attese, composto fra le altre cose – curiosamente – da due aspirapolvere. Beninteso, uno per casa.

I furti sono stati messi a segno fra le 18,30 e le 19,30 circa, nelle vie IV Novembre e Leonardo Da Vinci, non particolarmente distanti fra loro, appena 650 metri in linea d’aria proseguendo a piedi, anche se i malviventi avevano senz’altro un veicolo e hanno dovuto procedere secondo un itinerario un po’ più tortuoso.  

Nel primo caso sembra che siano entrati da una finestra. Hanno puntato verso una cassaforte, ma, una volta apertala, hanno scoperto che non c’erano gioielli, evidentemente ben nascosti altrove. Dentro, solo buoni fruttiferi che hanno abbandonato. Continuando a perlustrare nelle stanze, hanno scovato, di loro interesse, solo un aspirapolvere e un paio di banconote da 50 euro.

Nel secondo furto, perpetrato forzando la porta d’ingresso, il malloppo non è stato molto più sostanzioso, tanto che i furfanti hanno trovato di loro gradimento un computer portatile, un paio di occhiali di marca e un altro aspirapolvere. In entrambi i casi, i carabinieri della stazione dipendente dalla compagnia di Tricase, una volta informati, hanno svolto sopralluoghi, cercando di rilevare anche le impronte degli intrusi.

Nessuna delle due abitazioni è dotata di impianti di allarme o videosorveglianza e questo ha senz’altro agevolato il compito della banda, che comunque ha raggranellato, fra soldi in conanti e merce, una refurtiva di un valore piuttosto basso. Tuttavia, secondo voci di paese, i furti messi a segno potrebbero essere di più. Se così fosse, potrebbero non essere stati ancora denunciati.

Parlare per il momento di allarme sociale sarebbe eccessivo, anche perché non sembra che vi siano stati episodi precedenti. E' comunque sempre bene restare in guardia e segnalare movimenti sospetti. D'inverno, in una cittadina votata al turismo e abituata a grandi flussi solo nei mesi caldi e nei periodi festivi, volti estranei di solito non passano inosservati.  

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