Cronaca

Tentano furto in villa, arrestati. Erano anche armati di un'ascia

Gli agenti della squadra nautica e del commissariato hanno bloccato sul fatto due uomini in "trasferta" nella marina di Mancaversa. Nonostante avessero quell'arma, ma non ci sarebbero collegamenti con alcune recenti rapine

 

TAVIANO–  Colti sul fatto mentre tentano di scardinare la porta e la finestra di una villetta estiva nella marina di Mancaversa. L’acume e la prontezza di intervento degli agenti della squadra nautica e del commissariato di Gallipoli ha permesso di bloccare e arrestare due 44enni originari di San Donato di Lecce accusati di tentato furto. Per loro è scatto il provvedimento degli arresti domiciliari. E l’armamentario rinvenuto nell’auto dei due soggetti, Roberto Marullo e Roberto Progna, già noti alle forze dell’ordine, non lascia dubbio alcuno sulle reali intenzioni che i due avevano pianificato. Ovvero introdursi nell’abitazione della marina di Taviano, in questo periodo disabitata, per fare razzia di materiale o di oggetti di valore.

Al seguito dei due arrestati sono comparsi diversi attrezzi da scasso e in particolare anche una grossa ascia, e gli agenti del commissariato gallipolino retto da Emilio Pellerano e della sezione volanti della questura di Lecce agli ordini del dirigente Antonio Carmine Ingrosso, stanno appurando se possano esserci dei collegamenti con alcune rapine compiute nell’arco provinciale dove è stata utilizzata proprio “un’arma”analoga. In particolare l'insolita rapina messa a segno recentemente nel supermercato MaxiSidis del gruppo Alda di Cutrofiano (sulla via che collega il paese a Supersano) e quella di settembre nell'ufficio postale di Carpignano Salentino. Le dimensioni dell’ascia farebbero escludere al momento tale collegamento, ma saranno le indagini in corso a chiarirlo in seguito.    

Per i due ladruncoli in trasferta è andata quindi male, visto che sono stati fermati appena in tempo dai poliziotti mentre erano intenti ad armeggiare in maniera inequivocabile nei pressi del portone di accesso della villetta, e di una finestra che affaccia sul retro dell’abitazione. Erano da poco trascorse le 18.30 di ieri pomeriggio quando in un consueto giro di perlustrazione e di controllo a terra lungo la costa, una pattuglia della squadra nautica “ormeggiata” a Gallipoli (diretta da Aldo Claudio Chetta), ha subito notato che qualcosa di sospetto stava accadendo nei pressi dell’abitazione di Mancaversa. Avvistata la Fiat Punto, con la quale Marullo e Progna hanno raggiunto la marina del litorale gallipolino, gli agenti, dopo appostamento, li hanno fermati senza che opponessero particolare resistenza.

I due erano già intenti, con il classico “piede di porco” e con altri attrezzi dediti allo scasso, a forzare gli ingressi dell’abitazione. La successiva perquisizione della vettura ha portato al rinvenimento anche dell’ascia, di guanti e di un passamontagna, un faro, un rompi-vetri con punta di diamante, e anche di una bomboletta di schiuma rapida (di quelle utilizzate per i rivestimenti di infissi o di impianti termici) utilizzata di norma per coprire le sirene d’allarme e attutirne l’eventuale suono.

La villetta di Mancaversa oggetto del tentativo di furto, poi fallito, era dotata di un sistema di allarme. Altro materiale da “lavoro” è stato invece rinvenuto a seguito della perquisizione domiciliare in quel di San Donato, e nello specifico, una corda, un lettore dvd, dei coltelli a serramanico. Su disposizione del magistrato di turno, Giuseppe Capoccia, per Roberto Marullo e Roberto Progna, sono stati disposti gli arresti domiciliari. 

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