Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca Rudiae / Piazza Muratori Filippo

Furti di carburante nel cantiere del "Vito Fazzi", sorpreso dopo l'ultimo colpo

Un 48enne di Strudà bloccato dai carabinieri che hanno trovato quattro taniche di gasolio e un tubo di gomma. Il costruttore ha lamentato decine di furti nei giorni ed ha consegnato i nastri delle videocamere. L'arrestato ha amemsso i furti e s'è giustificato: "Devo mantenere moglie e figlio"

Uno scorcio del "Fazzi".

LECCE – Con quello che costa, è quasi ovvio che vada ruba. Ma il ladro di gasolio questa volta non l’ha fatta franca. I carabinieri del nucleo radiomobile di Lecce l’hanno “pizzicato” nel cantiere all’interno dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. E gli hanno stretto le manette ai polsi, in attesa del processo per direttissima. Nei guai è finito Cesare Ranfino, 48enne di Strudà, frazione di Vernole.

L’uomo è stato sorpreso il pomeriggio del 2 ottobre mentre rubava carburante dai mezzi di movimento terra. All’arrivo dei militari, di passaggio per un pattugliamento programmato, visto che i furti nei pressi dell’ospedale vanno a per la maggiore, sia all’interno, sia nei parcheggi, l’uomo ha tentato prima di nascondersi,  poi di scappare definitivamente con la sua Fiat Punto, posteggiata nei paraggi. Ma non è nemmeno riuscito a varcare la soglia del cantiere.

Bloccato e perquisito, durante una più estesa ispezione dell’area, è subito parso evidente cosa stesse facendo. L’uomo avrebbe giustificato in maniera decisamente surreale la sua presenza sul posto con la sua forte passione per i mezzi da lavoro.

RANFINO-2I carabinieri hanno invece ipotizzato che avesse la passione per il carburante, viste le quattro taniche da 20 litri trovate nei pressi. Due peraltro erano già piene. Il carburante era appena stato travasato da un escavatore. E’ stato trovato anche un tubo di gomma di circa un metro e mezzo.

Il titolare dell’impresa edile ha segnalato ai militari che nel corso degli ultimi dieci giorni ha subito numerosi furti di carburante, quasi a cadenza giornaliera, e che per questo aveva fatto installare delle telecamere: pertanto, ha consegnato il filmato della video-sorveglianza.

Condotto in caserma, Ranfino avrebbe confermato di essere il responsabile dei furti avvenuti anche nei giorni precedenti, giustificandosi con le difficoltà quotidiane nel mantenere moglie e figlio a carico. Nel corso dei prossimi giorni saranno analizzati i filmati per il riscontro delle responsabilità. Per ora si trova ai domiciliari, su disposizione del magistrato, Elsa Valeria Mignone. 

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