Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Furti e danni in case, all'Enel e alle ferrovie: per un anno tutti in scacco

Un 54enne denunciato dai carabinieri, dopo innumerevoli atti vandalici fra San Cesario e Cavallino, che avevano persino fatto partire una lettera al prefetto. L'uomo sarebbe affetto da problemi psichici, tanto da essere in cura

 

SAN CESARIO DI LECCE – Ci sarebbe il suo zampino in almeno tre incendi, quattro danneggiamenti, un furto e persino attentati alla sicurezza dei trasporti ferroviari. E la cosa che più stupisce è che si tratta di una singola persona, S.U., 54enne leccese, per giunta invalido, e che i carabinieri hanno scoperto essere pure in cura presso strutture dedicate ai problemi di salute mentale. Insomma, non una banda, come si pensava, ma un solo uomo, di cui bisognerà pure vagliare l’effettiva capacità d’intendere e volere, e che avrebbe dato filo da torcere per almeno un anno.   

Ad essere colpite, in particolare, le zone di San Cesario di Lecce e Cavallino. Danneggiamenti e incendi di vario tipo, sebbene concentrati in un’area precisa, erano però apparentemente scollegati fra loro, senza, cioè, che si potesse evincere un movente chiaro. I primi casi risalgono nientemeno che al febbraio e al marzo del 2011, quando si verificarono incendi di cabine di trasformazione dell’Enel, davanti all’area commerciale di San Cesario, con interruzioni di energia elettrica per i cittadini e danni economici all’ente. Fra marzo e giugno, poi, ecco che l’obiettivo divennero le ferrovie, sempre nella stessa zona, dove, in almeno due circostanze, di notte, qualcuno collocò ostacoli vistosi su binari della linea Sud-Est, con rischi evidenti per i viaggiatori e danni ai locomotori.

Atti di vandalismo puro, si pensò, che si unirono, sul calare del 2011, ad altri perpetrati ad alcuni casolari rurali nelle campagne di Cavallino: incendi di suppellettili e materiale agricolo, danneggiamenti all’interno dei locali non vigilati, furti di materiali di vario genere per un valore stimato in diverse decine di migliaia di euro. Fatti che hanno generato una vera e propria sollevazione dei cittadini, con una lettera indirizzata al prefetto di Lecce.

fagg 4-2Intanto, i carabinieri della compagnia di Lecce e delle sue stazioni (San Cesario e Cavallino) stavano già indagando, ritenendo non casuale lo spostamento dei “vandali” in una vicina zona, giacché a San Cesario la vigilanza nei luoghi sensibili si era fatta sempre più serrata. La concentrazione di nuovi episodi su Cavallino, dunque, indirizzata sempre e solo su case rurali, spesso in giorni e ore prestabilite, ha fatto sì che il cerchio si stringesse, fino a quando, la sera di venerdì 19 aprile, intorno alle 22, i carabinieri hanno bloccato in una zona agricola il 54enne.

Una perquisizione in casa, avrebbe permesso di trovare le tracce di un recente furto perpetrato proprio all’indirizzo di una delle abitazioni della zona. Nei giorni successivi, altri accertamenti hanno permesso di definire le responsabilità dell’uomo in diversi altri episodi. Oggi, dunque, è scattata la denuncia a piede libero. La Procura della Repubblica di Lecce, che ha coordinato le fasi dell’indagine, richiederà una perizia psichica. Ma al di là di tutto, almeno per il momento, è finita una situazione che stava generando un vero e proprio allarme sociale.   

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