Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Furti e rapine a Torre Chianca, insorgono i residenti: "Più sicurezza"

L'assalto di sabato ai danni del negozio di alimentari Calisi è stato l'episodio che ha fatto traboccare il vaso. Lo stesso esercizio colpito più volte, e si aggiungono i furti in case. Un fenomeno che riguarda anche altre marine. "Le istituzioni ci ascoltino"

Un fotogramma della rapina tentata sabato.

TORRE CHIANCA – Commercianti e residenti di Torre Chianca, riuniti in un’associazione che li rappresenta, chiedono più sicurezza. E lo fanno alzando la voce. A ben vedere, hanno le loro ragioni, perché dei recenti episodi criminali ancora si parla con un senso di disagio, dato che vanno sommandosi uno sull'altro. E non potrebbe essere altrimenti, in una località costiera in cui la stagione sta iniziando solo ora a bussare alle porte. E così, il grido viene lanciato forte e chiaro verso le istituzioni.

“Più volte abbiamo denunciato personalmente alle forze dell’ordine il dramma che viviamo quotidianamente per la mancanza di sicurezza – fanno sapere i residenti e i soci dell’associazione Marina di Torre Chianca - e abbiamo chiesto a più riprese un incontro con il sindaco di Lecce, dal quale però non abbiamo mai ricevuto risposta”.  

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la rapina tentata sabato ai danni dell negozio di alimentari e tabacchi di Giuseppe Calisi. Basti pensare che, dall’inizio dell’anno, lo stesso esercizio commerciale ha dovuto patire di tutto e di più: un furto consumato, un altro fallito, e due tentativi di rapina. Ma poi vi sono altri episodi che minano la serenità della marina leccese. Negli ultimi giorni, per esempio, sono noti i casi di almeno due furti in abitazioni fra qui e la vicina Spiaggiabella.

Per non parlare di altre rapine nelle vicinanze, come nel “One Coffee” di Frigole, o ai danni di un uomo con i bimbi in auto che rincasava a tarda ora a San Cataldo, o delle pericolose incursioni notturne con le auto rubate delle varie bande dedite ai furti con spaccata, che spesso scelgono le strade di queste zone (quasi deserte, nelle ore piccole) per sfuggire a forze dell’ordine e vigilanti.

Insomma, il fenomeno è più esteso della sola Torre Chianca, e LeccePrima se n'è occupato proprio nei giorni scorsi. ma per ora sono proprio i residenti di quest’area ad alzare la voce. Anche perché l'episodio della salumeria è stato molto particolare, comportando diversi rischi.

Al momento dell’assalto di sabato, infatti, ricorda la stessa associazione, era presente anche una mamma con tre bambini piccoli, e solo grazie alla reazione del titolare dell’esercizio, che è riuscito a mettere in fuga il rapinatore, non ci sono stati feriti, nonostante un cliente fosse stato preso in ostaggio dal malvivente.

A concludere il “quadretto”, l’allontanamento del rapinatore a bordo di una Fiat Uno bianca, rubata a Surbo, fino alle vicinanze del fiume Idume, dove la vettura è stata incendiata. E così è andata in fumo anche una parte della macchia mediterranea.

“Siamo tutti vicini al signor Calisi che, nonostante tutti i soprusi di cui è vittima, continua con grande forza di volontà la sua attività garantendoci tutti i servizi”, dice ancora l’associazione. Che aggiunge e conclude: “Non smetteremo però di far sentire la nostra voce, auspicando un intervento a gamba tesa delle forze politiche e delle forze dell’ordine perché  anche noi abbiamo la necessità di tornare a dormire sonni tranquilli senza dover temere in ogni momento della giornata per la nostra incolumità e soprattutto per quella dei nostri figli”.

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