Furti in appartamento, condannati due della banda dei georgiani

Hanno patteggiato la pena i due georgiani arrestati a novembre scorso dagli agenti della squadra mobile. Isiani Beso, 25 anni, e Gocha Leitani, 27 anni, sono stati condannati rispettivamente a 2 anni e 1 anno e quattro mesi

Il Tribunale di Lecce

 

LECCE – Hanno patteggiato la pena i due professionisti del crimine di origine georgiana, specializzati in furti in abitazione, arrestati a novembre scorso, in flagranza di reato, dagli agenti della squadra mobile della questura di Lecce, mentre tentavano di forzare la porta di un appartamento in via Salvatore Grande. Isiani Beso, 25 anni, e Gocha Leitani, 27 anni, sono stati condannati rispettivamente a 2 anni e 1 anno e quattro mesi. Leitani era accusato di tentato furto. Per Beso, invece, i successivi riscontri investigativi hanno permesso di accusarlo anche di altri due furti commessi sempre nel centro cittadino il 12 ottobre e il 9 novembre. In un caso, sono state le impronte digitali a incastrarlo, mentre nell’altro si sono rilevate fondamentali le immagini di un sistema di videosorveglianza. La sentenza è stata emessa dal gup Nicola Lariccia.

Gli arresti eseguiti non furono frutto di un episodio casuale ma il risultato di un lungo lavoro d’indagine e controllo del territorio iniziato circa un mese prima.  Un’operazione non semplice che, attraverso un notevole sforzo investigativo e un lavoro certosino di analisi di tutte le informazioni raccolte, portò all’identificazione di quelli che gli investigatori sospettavano essere gli autori di numerosi furti compiuti in città.  Gli uomini della mobile, coordinati dal dirigente Roco Carrozzo, tenevano sotto stretta osservazione i due già da qualche giorno.

L’attività di monitoraggio e pedinamento proseguì fino a quando la coppia, con gesti rapidi e naturali, s’infilò in un portone di via Grande, lasciato socchiuso da una signora anziana. Gli agenti bloccarono ogni via di fuga, risalendo poi a piedi i piani dello stabile. Al quarto piano i poliziotti sorpresero i georgiani che, allertati dai rumori, cercavano inutilmente di nascondersi e sottrarsi alla cattura. I due furono quindi bloccati, e subito dopo gli agenti rinvennero, all’interno di una fioriera, un cacciavite con cui stavano scardinando la porta d’ingresso dell’abitazione di un professionista leccese. Inoltre, avevano già provveduto, con pezzi di cartoncino di un pacchetto di sigarette, a oscurare gli spioncini degli altri appartamenti adiacenti. 

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