Cronaca

Furti in città, raffica di perquisizioni. Due indagati per il colpo all'Eurobet

A casa di Emiliano Shametaj, 29enne albanese, gli agenti della Squadra mobile hanno trovato attrezzi e indumenti utilizzati per il colpo

LECCE – Non si è fatta attendere la risposta della polizia all’ondata di furti messi a segno nelle ultime settimane nel capoluogo salentino. All’alba gli uomini della squadra mobile di Lecce hanno eseguito una serie di perquisizioni nelle abitazioni si soggetti ritenuti “interessanti” sotto il profilo investigativo. In particolare, gli agenti guidati dal vicequestore aggiunto Sabrina Manzone, hanno passato al setaccio un gruppo di albanesi su cui già da tempo si erano concentrate le indagini. Un lavoro investigativo che ha dato i risultati sperati, nell’abitazione di Emiliano Shametaj, un 29enne di origine albanese.

Il blitz è scattato questa mattina. Il 29enne è stato intercettato mentre usciva e riaccompagnato a casa per la perquisizione domiciliare. In casa era presente un altro cittadino albanese, il cugino del 29enne, Erjon Shametaj, 28 anni. Poco dopo i due sono stati raggiunti dalle rispettive compagne. Il primo tassello raccolto dagli agenti è stato il ritrovamento di alcuni utensili (tronchesi, cesoie, cacciaviti, ascia e altri attrezzi utili allo scasso) nascosti in un mobile della camera da letto e in due borse di tela occultate nel vano scala del terrazzo, le cui chiavi erano in possesso di una delle due albanesi.

La perquisizione, attenta e minuziosa, è stata quindi estesa a tutta l’abitazione. La svolta è arrivata poco dopo. Gli uomini della Squadra mobile, infatti, hanno rinvenuto gli stessi indumenti indossati dall’autore del furto messo a segno martedì notte, intorno alle 2.15, ai danni del centro scommesse Eurobet in via Mincio, sfondando una parete del supermercato Dok, adiacente ala struttura. Le telecamere di videosorveglianza hanno immortalato un individuo che, col viso travisato da una felpa Nike e scaldacollo, penetrava nel centro scommesse da un foro realizzato nel muro, strisciando per non far penetrare ina zione il sensore volumetrico, bottino circa duemila euro in monete.

IMG_2988-3A casa di Shametaj, messi ad asciugare su uno stendino dopo il lavaggio, gli agenti hanno rinvenuto la stessa felpa e lo stesso tipo di scaldacollo presente nelle immagini. Sequestrato anche un apio di scarpe identiche all’impronta lasciata dall’autore del furto su una sedia su cui era salito per spostare il raggio d’azione della videocamera.

Elementi che hanno condotto la polizia, coordinata dal sostituto procuratore Stefania Mininni, a ritenere che i due albanesi siano gli autori del furto messo a segno all’Eurobet. I due sono indagati a piede libero per furto aggravato, poiché non si è potuto procedere all’arresto in flagranza. Le indagini proseguono per stabilire se i due possano, in qualche modo, esseri messi in relazione anche con gli altri furti messi a segno in via Taranto e via Giammatteo con lo stesso modus operandi. 

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