Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Piazza Giuseppe Mazzini

Furti nel Salento: ladro fermato nella Coin, "spaccata" tentata in un bar

Ennesimo episodio nei magazzini del cenro, ma il taccheggiatore è stato preso: minacce ai poliziotti. A Ruffano, la banda dell'Audi ha cercato di saccheggiare un locale, ma è arrivata la vigilanza. A Palmariggi, furto di palme

Foto LeccePrima (tutti i diritti riservati).

 

LECCE – Nuova ondata di furti nel Salento, due dei quali sventati dalla polizia e dalle guardie giurate, con un arresto eseguito a Lecce ai danni di un sorvegliato speciale. Si tratta di Alessio Calabretto, 30enne, originario di Galatina. L’uomo aveva preso di mira la Coin di piazza Mazzini. Per i magazzini che sorgono nel cuore commerciale del capoluogo, è solo l’ennesimo episodio nel giro di un anno. Ben sette i casi che hanno condotto ad arresti o denunce, da parte delle forze dell’ordine, dal marzo del 2011, e senza tenere quindi conto di quelli in cui, eventualmente, i ladri sono riusciti a farla franca.

La vicenda s’è consumata nel pomeriggio di ieri. Una volante di polizia è stata chiamata a intervenire per la segnalazione di un furto. Sul posto, gli agenti hanno accertato da un addetto alla vigilanza che un ragazzo, vestito con un giubbino blu, aveva pocanzi rubato due confezioni di profumo del valore di oltre 100 euro, per essere però subito fermato. Gli agenti hanno svolto una perquisizione personale, trovando addosso a Calabretto le due bottiglie di profumo. Le confezioni, con le placche antitaccheggio forzate e aperte, erano state avvolte con due paia di jeans usati per nascondere l’azione.

La perquisizione è stata estesa anche al veicolo del 30enne, una Smart parcheggiata nelle vicinanze. E lì dentro, una nuova scoperta: altre due boccette di profumo, per un valore di 86 euro. Il direttore della Coin ha presentato denuncia ed ha consegnato agli agenti le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza. L’epilogo in questura è stato però piuttosto scoppiettante: Calabretto avrebbe lanciato frasi intimidatorie all’indirizzo dei poliziotti, e per questo è stato tratto in arresto, oltre che per furto aggravato in flagranza di reato, anche per minacce a pubblico ufficiale. L’uomo, che annovera numerosi precedenti per furto, risultava peraltro sottoposto a misure di prevenzione.

Nel centro di Ruffano, invece, la “banda dell’Audi” ha tentato un furto con spaccata ai danni del bar “La dea sbendata” di via Santa Maria Sanità. Verso le 3,15 del mattino, alcuni malviventi a bordo di un’Audi nera hanno cercato di fare irruzione nel locale, infrangendo la vetrata della porta d'ingresso. Il bar, però, è collegato con un sistema d'allarme all’istituto di vigilanza Deiacosecurity. Una pattuglia di vigilanti s’è così fiondata sul posto, scorgendo la potente auto dileguarsi ad alta velocità. Sul posto è poi giunta, su richiesta, una volante del commissariato di polizia di Taurisano. Gli agenti hanno avviato le indagini per tentate di risalire ai malfattori, i quali, a quanto pare, sono scappati a mani vuote, avendo avuto un margine di tempo troppo ristretto per agire. 

Infine, una tipologia di furto che non deve essere sottovalutata, in questo periodo, visto che si è in prossimità della Santa Pasqua, è quella di palme, che ha visto già due arresti a Lecce. A Palmariggi, qualche notte addietro (e precisamente, tra il 20 e il 21 marzo) ignoti hanno rubato da un fondo il cuore di circa sessanta palme del genere "canariensis". Questi furti sono da tenere in debita considerazione, perché i danni provocati dal punteruolo rosso stanno facendo diventare le piante sane, sempre più rare, particolarmente preziose, agli occhi dei malintenzionati. Le palme in questione, erano accuratamente protette dagli attacchi dell’insetto dai due proprietari, e quindi particolarmente appetibili. Il caso è stato denunciato presso la stazione dei carabinieri di Bagnolo del Salento

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