Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Parabita

Furti nelle abitazioni rurali, cinque denunciati

Rubavano lavatoi di vecchia fattura a Parabita. Uno degli indagati, un macellaio ben noto alle forze dell'ordine, aveva ‘colpito' anche il canile comunale

Si arraffa quel che si può. Chi dalle centrali elettriche preleva il rame, i cui furti in Europa sono in crescita, e chi ruba la pietra leccese. Per furto sono stati denunciati un operaio albanese di 32 anni, residente a Matino, celibe, tossicodipendente e con precedenti penali, una donna di 43 anni, nubile, imprenditrice di Matino, un coetaneo imprenditore di Parabita, sposato, un trentasettenne autotrasportatore parabitano, coniugato.

I carabinieri di Parabita durante le indagini sul fenomeno dei furti nelle abitazioni rurali hanno trovato i quattro individui in possesso di un lavatoio in pietra leccese di vecchia fattura, che era stato rubato nel paese del sud Salento il 23 novembre scorso. Era stato sottratto a Vincenzo Ferrari, medico condotto del luogo. L'imprenditore e l'autotrasportatore parabitani denunciati sono stati scoperti in possesso anche di un lavatoio antico in pietra leccese risultato trafugato a gennaio ai danni di un pensionato residente a Vinosa, nel Tarantino.


Le indagini dei carabinieri hanno condotto alla denuncia per ricettazione di un macellaio di Parabita, di 55 anni, coniugato, pluripregiudicato. Nella sua casa, sita in contrada "Tuli", i militari hanno trovato numerosi infissi esterni in alluminio asportati dal canile comunale del paese lo scorso 13 marzo, nonché un lavatoio in pietra leccese di vecchia fattura, risultato rubato a Parabita il 17 marzo a una signora. La refurtiva, di cui non è ancora quantificato il valore, è stata restituita ai legittimi proprietari. Ma le indagini continuano.

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