Furti nelle chiese, il gruppo di Casarano condannato a oltre vent'anni

Arriva il verdetto nel processo discusso in abbreviato per gli otto finiti nei guai lo scorso marzo con l’operazione “Santi Medici”

LECCE - Sono stati condannati a 23 anni e mezzo di reclusione gli otto giovani di Casarano, accusati di aver fatto parte della banda specializzata in furti, soprattutto nelle chiese del basso Salento, smantellata il 6 marzo scorso con l’operazione “Santi Medici”. 

Il gup (giudice per l’udienza preliminare) Vincenzo Brancato ha emesso nel pomeriggio il suo verdetto, al termine del processo discusso col rito abbreviato. In particolare, sono stati inflitti: 4 anni (a fronte dei 6 anni e 8 mesi richiesti dal pm Roberta Licci) a Luigi De Micheli, di 26 anni, assolto da cinque degli episodi contestati; 6 anni (su una richiesta di 12) a Emanuele Zompì, di 28, assolto da due episodi; 2 anni (rispetto ai 3 e mezzo chiesti dall’accusa) ad Antonio Sergio Crisigiovanni, di 28; un anno e mezzo (la richiesta era di 4 anni e 11 mesi) a Gianluca De Paolis, di 31, per il quale è caduta l’associazione a delinquere; 4 anni e mezzo (il pm aveva chiesto 8 anni) a Lucio Parrotto, di 29, assolto dall’accusa di aver commesso due furti;  3 anni e 6 mesi (a fronte dei 5 anni e mezzo richiesti) ad Antonio Valentino, di 38, anche lui assolto da due episodi. E ancora: un anno, pena sospesa, e libertà (erano ai domiciliari), a Veronica Iacobazzi, di 31 anni, e Antonella Stefano, di 25, (per entrambe la richiesta era di un anno e 8 mesi).

Tutti e otto gli imputati rispondevano di associazione per delinquere dedita ai furti principalmente negli istituti religiosi. Stando alle indagini, avviate nel novembre del 2015 dai carabinieri della compagnia di Maglie, i colpi sarebbero stati più di venti in diversi comuni del Salento.

La sentenza del giudice Brancato ha previsto anche che il risarcimento del danno alla chiesa di Parabita (parte civile al processo nei riguardi di De Micheli, dal quale pretende 10mila euro), venga quantificato e liquidato in separata sede.
Non appena saranno depositate le motivazioni del dispositivo (entro novanta giorni), gli avvocati difensori Luca Puce, Mario Coppola  e Marco Maria Costantino, valuteranno di impugnare la sentenza in Appello.

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Nello stesso procedimento era coinvolto anche Alessio Ciriolo, di 27 anni, al quale era contestato un furto, che però ha già chiuso il suo conto con la giustizia, patteggiando un anno (attraverso gli avvocati Attilio De Marco e Selene Mariano).

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