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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Carmiano

Furti e rapine in pieno lockdown: un’assoluzione e una nuova perizia

La sentenza è arrivata oggi al termine del processo discusso col rito abbreviato e ha riconosciuto l’innocenza di Gianfranco Petrelli, 48enne di Salice Salentino. Per Francesco Carrozzo, 33enne di Magliano (frazione di Carmiano), il giudice ha disposto nuovi accertamenti

CARMIANO - Emesso oggi il verdetto nei riguardi nei riguardi di Gianfranco Petrelli, 48enne di Salice Salentino, imputato con Francesco Carrozzo, 33enne di Magliano (frazione di Carmiano), nel processo col rito abbreviato scaturito nell'inchiesta denominata “Robberriers down”, dall’inglese “rapine perpetrate” e che richiama anche il termine lockdown, ossia il periodo in cui sarebbero stati messi a segno una serie di furti, tra febbraio e marzo del 2020.

Il giudice Michele Toriello, accogliendo la tesi dell’avvocato difensore Stefano Pati e della pm Erika Masetti, lo ha assolto con formula piena per non aver commesso il fatto.

Quanto a Corrozzo, invece, sulla scorta della documentazione prodotta dal legale, l’avvocato Cosimo D’Agostino, è stata disposta nei suoi riguardi una perizia antropometrica, finalizzata a chiarire se le sue fattezze fisiche corrispondano all’identikit del bandito realizzato dagli inquirenti.

I due furono arrestati, il 23 novembre del 2020, dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce e dai colleghi della task force specializzata nel contrasto ai reati contro il patrimonio, insieme a Matteo Vadacca, 32 anni di Carmiano.

Questi ha poi chiuso il suo conto con la giustizia, patteggiando tre anni e mezzo di reclusione col giudice Sergio Tosi.

Dal banco degli imputati Carrozzo risponde del maggior numero di rapine, furti di vetture e furti presso gli esercizi commerciali, oggetto del procedimento. Non solo, al 33enne è contestato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale perché la sera del 29 marzo dello scorso anno, avrebbe lanciato dall’auto sulla quale viaggiava due casse di birra appena sottratte dal circolo ricreativo privato “Only Friends”, a Magliano, contro la vettura dei carabinieri che lo stava inseguendo. In questa circostanza, come in altre, avrebbe agito con un complice rimasto sconosciuto, mentre, in alcune occasioni, avrebbe agito con Petrelli e Vadacca.

Col primo, per esempio, il 20 marzo, sarebbe riuscito a mettere a segno la rapina da 1.500 euro nella tabaccheria “Dante regali e tabacchi”, ad Arnesano, col secondo invece quella del 3 aprile nel forno “Centonze”, a Magliano, dove dopo aver minacciato con una pistola un dipendente e averlo preso a pugni, si sarebbe impossessato dell’incasso di dieci euro. Insieme a Vadacca, quello stesso giorno, Carrozzo avrebbe fatto irruzione in un altro forno, “La Puccia”, ad Arnesano, esplodendo prima un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio, e poi prendendo a schiaffi il titolare al quale fu sottratto il portafogli con 130 euro.

I tre, come detto, finirono in carcere, ma Petrelli fu scarcerato subito dopo dal Tribunale del Riesame per assenza di gravi indizi di colpevolezza e infine assolto.

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