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Cronaca Carmiano

Furti e rapine in pieno lockdown, assolto il principale imputato

Il 35enne di Magliano era finito al centro dell’inchiesta “Robberriers down” per una serie di colpi messi a segno, tra febbraio e marzo del 2020. Per il giudice, è innocente

CARMIANO - Rispondeva del maggior numero di rapine, furti di vetture e furti presso gli esercizi commerciali, oggetto dell’inchiesta denominata  “Robberriers down”, dall’inglese “rapine perpetrate” e che richiama anche il termine lockdown, ossia il periodo in cui sarebbero stati messi a segno i colpi, tra febbraio e marzo del 2020. 
Ma alla fine il processo ha sancito che il responsabile non fosse Francesco Carrozzo, 35enne di Magliano (frazione di Carmiano).

A stabilirlo è stato ieri il giudice Angelo Zizzari che, all’esito del giudizio discusso col rito abbreviato, ha accolto le argomentazioni della difesa, rappresentata dall’avvocato Cosimo D’Agostino.

Le indagini difensive, forti anche di una consulenza di parte sui filmati ripresi dalle telecamere di sorveglianza che immortalarono gli artefici delle azioni nelle attività commerciali, avrebbero completamente smontato il quadro accusatorio. Tant’è che il verdetto è stato di assoluzione “per non aver commesso il fatto”, in linea alla richiesta della stessa Procura.
Carrozzo fu arrestato il 23 novembre del 2020 dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce e dai colleghi della task force specializzata nel contrasto ai reati contro il patrimonio insieme ad altri due uomini: Matteo Vadacca, 34 anni di Carmiano che ha poi chiuso il suo conto con la giustizia, patteggiando tre anni e mezzo di reclusione col giudice Sergio Tosi e Gianfranco Petrelli, 50enne di Salice Salentino, anche lui assolto con formula piena.


 

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