Rubava in pochi secondi: il ladro seriale fermato all'ultimo colpo

A Nardò i poliziotti hanno fermato un 25enne dopo aver rubato in una panetteria. E, stando alle indagini, ci sarebbe la sua mano anche in almeno quattro altri episodi in vari negozi e nell'incendio di un'auto. Ora è caccia al complice

La vetrata infranta di uno dei negozio in cui i ladri hanno colpito.

NARDO’ – All’ultimo furto gli è andata male. L'hanno individuato e ammanettato. E ora dovrà pagare per questo e per altri episodi in cui sarebbe emersa la sua partecipazione. In attesa di capire se vi sia il suo zampino anche in ulteriori casi, in cui, almeno per il momento, gli autori restano ignoti.

Di certo, Gianluca De Paola, 25enne di Nardò, avrebbe avuto almeno un complice. E’ riuscito a farla franca, ma potrebbe avere le ore contate. Le indagini, infatti, che già vanno avanti da tempo, con le manette ai polsi di De Paola da ora in avanti proseguiranno più spedite.

Il colpo in soli venti secondi

Una cosa è certa. Il risultato è importante perché i furti, in città, andavano avanti ormai da mesi. Quasi mai colpi da grandi bottini, ma, comunque, seriali e spesso con danni rilevanti alle infrastrutture, ritrovati il mattino dopo con vetri e infissi sfondati. Tanto da aver portato all’esasperazione i commercianti locali. Ma la notte scorsa, De Paola è stato inchiodato dalle videocamere del sistema di sorveglianza del panificio Neretum di via della Libertà, che hanno fornito elementi molto utili.

Lui e un complice hanno agito in meno di venti secondi. Dopo aver forzato l’ingresso, si sono fiondati verso la cassa, hanno arraffato il denaro e se la sono svignata. Ma gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del commissariato locale, attraverso le immagini estrapolate, hanno individuato il veicolo utilizzato dai due autori del furto, poi rinvenuto poco distante. Si tratta di un motocarro Ape, risultato a sua volta rubato.

Attribuiti una serie di altri furti

Da lì, sono riusciti ad arrivare anche a De Paola. Il quale risponde, per l’episodio della notte scorsa, sia di furto aggravato nel panificio, sia di ricettazione del motocarro, sia del tentato furto di altro veicolo simile, che si trovava nelle vicinanze. E non è tutto. Le indagini svolte nell’immediatezza hanno permesso agli investigatori di attribuire a De Paola anche altri episodi più o meno recenti.

Già sospettato da tempo, infatti, in casa sua i poliziotti sono andati per una perquisizione, ritrovando indumenti e altro materiale che, combinati insieme a elementi investigativi, lo hanno ricollegato anche all’incendio doloso di un’autovettura Opel Corsa di fine maggio 2019, ai furti aggravati ai danni della pescheria “La Navetta” del 14 e del 25 settembre, a quello in uno studio tecnico del 10 ottobre, a un altro ancora che ha visto vittima il negozio di abbigliamento Ipermoda del 23 ottobre e ad altri casi. Tutti episodi per i quali è ulteriormente indagato. E ora De Paola si trova nl carcere di Lecce.

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