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Lunedì, 27 Giugno 2022
Cronaca Taviano

Furti seriali, inflitte cinque condanne per oltre 11 anni di reclusione

Arrivano gli ultimi verdetti nel processo ordinario nato dall’inchiesta denominata “Ali Babà” che fece luce su numerosi furti avvenuti nelle zone di Taviano, Racale e Ugento, tra la fine del 2015 e gli inizi del 2016

TAVIANO - Una raffica di furti soprattutto nelle zone di Taviano, Racale e Ugento, tra la fine del 2015 e gli inizi del 2016. E’ su questo che puntò i riflettori l’inchiesta denominata “Ali Babà” condotta dal pubblico ministero Paola Guglielmi con i carabinieri della Compagnia di Casarano,  finita poi al vaglio dei giudici della prima sezione penale del Tribunale di Lecce.

Oggi, è arrivata la sentenza per gli otto imputati, tutti di Taviano, che non avevano fatto richieste di riti alternativi e furono rinviati a giudizio dal gup Alcide Maritati il 2 maggio del 2019.

Il collegio presieduto dal giudice Fabrizio Malagnino ha inflitto: due anni, più mille euro di multa, ad Andrea Francesco Duma, di 29 anni, Loris Pasquale Casarano, di 48, Giovanni Rizzo, di 54, Simone Gaetani, di 45, accordando ai primi due il beneficio della pena sospesa; tre anni e nove mesi, più 600 euro di multa, e interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, per Mattia Schito, di 28 anni.

Andrea Giannelli, di 32 anni, è invece riuscito a dimostrare l’estraneità alle accuse, attraverso l’avvocato Salvatore Bruno, ottenendo così l’assoluzione con la formula “per non aver commesso il fatto”. Il verdetto è stato assolutorio (“perché il fatto non costituisce reato”) anche per Romina Crusi, di 50 anni, che rispondeva di ricettazione.

E’ stato invece disposto il “non doversi procedere” per Daniel Gaetani, di 27 anni, essendo già stato giudicato per gli stessi fatti nel 2016 e la sentenza era divenuta irrevocabile l’anno seguente.

Oltre all’avvocato Bruno, facevano parte del pool difensivo anche gli avvocati Stefano Stefanelli, Paride Marti, Biagio Palamà e Simone Viva.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.

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