Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Leverano

Furti tentati e riusciti in studi, strutture sportive e uffici: tre a processo

Per l'accusa Matteo Zuccalà, Luigi Davide Zecca e Manuel Vetrugno avevano come obiettivo sempre il denaro dei distributori di bevande

LECCE - Nelle loro mire ci sarebbero stati i distributori di bibite e bevande, per la precisione il denaro custodito all'interno. E' questa l'accusa che ha trascinato in aula tre giovani di Leverano, ai quali nelle scorse settimane è stato notificato il decreto di citazione a giudizio, firmato dal pubblico ministero Paola Guglielmi (titolare del fascicolo d'inchiesta). Stiamo parlando di Matteo Zuccalà, di 20 anni, Luigi Davide Zecca, di 22, e Manuel Vetrugno, di 22.

Sono tre gli episodi sui quali si baserà il processo che inizierà il 20 giugno. Il primo chiama in ballo tutti e tre i ragazzi e risale al 22 ottobre del 2014: Zecca e Zuccalà si sarebbero introdotti nel palazzetto dello sport di Leverano, forzando una porta in alluminio, per poi danneggiare con un attrezzo metallico due macchinette erogatrici di alimenti e bevande nel tentativo di impossessarsi della cassetta con le monete. Il colpo fallì, e i due si sarebbero dati alla fuga sull'auto condotta da Vetrugno che li attendeva all'uscita.

Due mesi dopo, invece, il Zuccalà avrebbe agito da solo, prendendo di mira uno studio medico. Ma anche stavolta il colpo non fu portato a termine. Riuscì invece quello del 2 febbraio 2015 ai danni della società Farmagricola. Qui, Zuccalà e Zecca sarebbero riusciti ad impossessarsi della somma di 60 euro da un distributore di bevande.

A difenderli ci penseranno gli avvocati Anna Inguscio, Cosimo D'Agostino e Giuseppe Romano.

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