Cronaca

Furto al datore di lavoro e in giro in orari non consentiti, torna in carcere

Aveva ottenuto l'affidamento in prova ai servizi sociali, ma le ripetute violazioni commesse hanno portato all'arresto

LECCE – Avrebbe dovuto rispettare le prescrizioni imposte dall'affidamento in prova ai servizi sociali. Così, però, non è stato e per Giorgio Zari, 37enne di Carmiano, si sono aperte nuovamente le porte del carcere in esecuzione di un decreto di sospensione emesso dall'ufficio di sorveglianza di Lecce. Il 37enne nel maggio dello scorso anno era stato ammesso alla misura dell'affidamento in prova ai servizi sociali in relazione a una pena determinata con provvedimento di cumulo emesso dalla procura generale di Lecce.

Nella stessa data aveva firmato un verbale in cui gli venivano comunicate tutte le prescrizioni che avrebbe dovuto seguire durante il periodo di sottoposizione alla pena. Prescrizioni che ha violato per ben quattro volte nel giro di due giorni, il 13 e il 14 agosto scorsi. I carabinieri della stazione di Carmiano lo hanno cercato più volte a casa duranteZARI GIORGIO-2 gli orari in cui avrebbe dovuto esserci, senza trovarlo. In una circostanza lo hanno trovato in una sala giochi del paese e lui ha riferito di essere entrato per chiedere soldi in prestito per la benzina, in quanto doveva recarsi in ospedale per un malore. Cosa che tuttavia non ha poi fatto nonostante i militari si fossero resi disponibili ad accompagnarlo. 

Il 28 luglio era stato denunciato per un furto commesso ai danni dell'ex datore di lavoro. Lavoro che aveva abbandonato poco dopo l'inizio del periodo di affidamento in prova. Sulla base di questi elementi il magistrato di sorveglianza ha ordinato ai carabinieri di Carmiano di arrestarlo e condurlo presso il carcere di Lecce per scontare la restante pena.

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