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Sabato, 25 Giugno 2022
Rubati soldi, preziosi e l’aspirapolvere / Maglie

Furti nel Magliese, la testimonianza: “Uno choc, rubati i nostri ricordi”

Diversi episodi si sono registrati in zona, negli ultimi tempi, tanto che non mancano le segnalazioni anche sui social. Uno dei colpi andato a segno sabato scorso proprio a Maglie, in località conosciuta per il mega parcheggio. Lo sconcerto delle vittime violate nell'intimità

MAGLIE – Si sono introdotti in casa portando via oro, soldi e persino l’aspirapolvere i malviventi, entrati in azione sabato scorso a Maglie, nella parallela che si trova sulla sinistra di via Otranto venendo dalla città dei Martiri, di fronte al mega parcheggio che sorge di fianco al sottopassaggio. Un furto consumato all’interno di un’abitazione, approfittando dell’assenza dei proprietari, che, però, potrebbe non essere stato l’unico, tentato nella zona, come lamentato in alcuni gruppi cittadini presenti sui social.

Sono le vittime, una coppia con figli, che vivono da circa un anno lì, in una casa strutturata su due livelli (che condividono col padre di lei), a raccontare l’accaduto. Una famiglia come tante, che ha dovuto affrontare un trauma emotivo quando ha scoperto la “visita” inattesa dei ladri e ci ha dovuto fare i conti. Perché trovare la propria casa a soqquadro e comprendere che qualcuno abbia violato i propri spazi rappresentano qualcosa di sconvolgente. E non è solo questione di oggetti materiali trafugati, ma del legame affettivo che gli stessi portano in sé.

“Hanno portato via anche il bracciale e il collier di mia madre – racconta la donna -, che non c’è più. Non è per il valore degli oggetti in sé ma per quello che significano. È stato scioccante”. Non solo preziosi e soldi, però, nel bottino dei ladri, ma anche un apparecchio domestico che di prezioso ha poco o nulla: “Mio marito ieri voleva l’aspirapolvere e ci siamo accorti che hanno portato via anche quella. Viene da ridere perché è un oggetto pesante e probabilmente sono scappati via dal terrazzo, quindi, non riusciamo a immaginare come abbiano fatto”.

Questa la ricostruzione dell’accaduto dalla diretta testimonianza della donna: “Sabato scorso, attorno alle 20.30-20.45, insieme a mio marito e ai bambini, siamo usciti, giusto per prendere una boccata d’aria, perché in genere non usciamo mai e all’indomani avevamo la prima comunione di mio figlio. Mio padre è andato a vedere una partita a casa di un amico ed è stato il primo a rincasare attorno alle 22.40. Quindi, i ladri si sono introdotti in casa, in quella fascia oraria in cui siamo mancati”.

È stato il padre della donna a rendersi conto del furto al suo rientro: dapprima, vedendo il subbuglio al piano terra, ha pensato al disordine lasciato dai nipoti, ma avanzando nell’abitazione fino al piano superiore, dove la situazione era ancora peggiore, ha poi preso coscienza della visita indesiderata, avvertendo la figlia e il genero. Quando la coppia ha fatto rientro in casa, sono stati chiamati i carabinieri della stazione locale.

Secondo una prima valutazione dei militari, i ladri sarebbero entrati dal giardino (in quanto le due porte d’ingresso non sono state forzate), e sarebbero scappati dal terrazzo, utilizzando la porta finestra della camera dei bambini, per poi fuggire dai muretti delle abitazioni vicine. Non ci sarebbero sistemi di videosorveglianza nell'area circostante. I carabinieri stanno indagando per risalire ai responsabili e provare a recuperare la refurtiva.

Nella zona di riferimento, si sarebbero verificati, negli anni passati, episodi simili, ma nella stessa sera, i malviventi avrebbero tentato altri colpi nelle vicinanze. È un dato di fatto, comunque sia, che nel magliese, si stiano registrando situazioni analoghe, come lamentato in diversi gruppi cittadini presenti sui social.

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