Cronaca Via Taranto, 10

Rubano pc dal condominio incendiato 24 ore prima. E' caccia agli autori

Alcuni individui si sono introdotti in un appartamento, al civico 10 di via Taranto. Dopo aver mandato in frantumi una vetrata, si sono impossessati dell'apparecchio e hanno messo a soqquadro le stanze. La notte scorsa, la casa del piano superiore è stata data alle fiamme dai malviventi

La palazzina in cui è avvenuto il furto

LECCE  - Quasi una scena fotocopia, 24 ore dopo. Segni evidenti di effrazione su un infisso. E, all’interno, stanze rese irriconoscibili. Non dal fumo e dalle fiamme, come invece è accaduto nell’appartamento vicino soltanto nella nottata a cavallo tra venerdì e sabato, ma questa volta dai topi d’appartamento. I quali hanno preso di mira un’abitazione al civico 10 di via Taranto.

Nello stesso condominio colpito ieri. Si tratta della casa al piano inferiore rispetto a quella colpita dal rogo che è posta, invece, al primo piano. Il furto è stato scoperto soltanto intorno alle 10 di questa mattina, dallo stesso proprietario. Quest’ultimo, di origini leccesi ma domiciliato a Bologna, è rientrato in casa e si è trovato davanti agli ambienti completamente a soqquadro.

 E, al contempo, non ha invece più trovato il proprio personal computer. L’apparecchio, del valore di un migliaio di euro, è stato  rubato dai ladri. I malviventi hanno, infatti, rovistato nelle stanze alla ricerca della refurtiva, senza tuttavia tralasciare dispetti né risparmiare conseguenze al mobilio e agli oggetti, danneggiati da quella prepotenza cieca. La vittima del colpo si è rivolto alle forze dell’ordine, per sporgere denuncia.

Sul posto, esattamente come il giorno precedente, sono giunti gli agenti di polizia delle volanti, per ascoltare le dichiarazioni del proprietario  ed eseguire i rilievi assieme ai colleghi della sezione scientifica. Il personale della questura ha avviato la caccia ai responsabili, che spera di identificare anche grazie all'ausilio delle videocamere di sorveglianza, installate nel rione e all'esterno degli esercizi commerciali. Gli inquirenti porteranno in luce eventuali analogie con quanto accaduto un giorno addietro, dal momento che non è escluso possa trattarsi degli stessi responsabili.

Sin dal primo sopralluogo, intanto, è emersa la modalità con cui è stato messo a segno il furto. I ladri hanno mandato in frantumi una vetrata, posta sul retro dell’abitazione, e da quel posto strategico e discreto hanno avuto facile accesso all’edificio e un lasciapassare per i propri progetti non proprio leciti. Portati a a termine con la stessa disinvoltura con la quale, il giorno  prima,  ai malviventi hanno distrutto gli interni della casa al piano superiore.

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