Cronaca Racale

Contatore alterato per “risparmiare” 110mila euro in bolletta: denunciato barista

Il gestore di una caffetteria di Racale accusato di furto: avrebbe sottratto una somma notevole alle casse di Enel nell'arco di tre anni

Foto di archivio

RACALE- Il meccanismo è sempre lo stesso, quello architettato per collegarsi direttamente ai cavi dell’energia elettrica, saltando la normale procedura per la fornitura del servizio. Una tecnica a costo zero. E totalmente illegale. L’ennesimo trasgressore è stato scoperto, nelle ultime ore, nel basso Salento. Si tratta del gestore di un bar di Racale, accusato di furto di energia dai carabinieri della stazione locale.

I militari, dopo alcune segnalazioni, hanno proceduto con degli accertamenti alla presenza del personale dipendente di Enel, la società italiana per la distribuzione della corrente elettrica. Come accaduto in altri episodi analoghi, il proprietario della caffetteria avrebbe manomesso il proprio contatore in dotazione per collegarsi direttamente alla rete, senza che l’energia consumata per i numerosi usi lavorativi fosse fatturata. Nell’arco temporale di circa tre anni, l’uomo avrebbe sottratto alle casse della società elettrica, una somma di circa 110mila euro.

 Questo l’importo che corrisponde alla corrente sottratta lentamente, negli ultimi mesi, senza che nessuno fosse a conoscenza. Il ladro “di luce”, intanto, è stato denunciato in stato di libertà, su disposizione della Procura della Repubblica di Lecce.Il mese scorso, i finanzieri di Brindisi hanno fermato due truffatori salentini: entrambi, su commissione dei titolari degli esercizi commerciali. Questi ultimi si rivolgevano ai due "periti", per manomettere con un magnete il contatore dell'energia elettrica. Una piccola "società" della truffa che è stata scoperta quando le fiamme gialle brindisine hanno voluto fare "luce", è il caso di dirlo, su quelle convenienti bollette.

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