Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Litorale

Rubano gli infissi dall’ex caserma della Marina Militare: nei guai il proprietario del furgone

Una donna di Galatina e il compagno denunciati per simulazione di reato e favoreggiamento personale

Un'immagine di San Cataldo.

SAN CATALDO (Lecce) – Scoperto un furto di materiale nell’ex area della Marina Militare a San Cataldo. Denunciata dalla polizia la proprietaria del furgone utilizzato per trasportare la refurtiva e il suo compagno. Nel pomeriggio di ieri, una volante si è recata nella marina leccese, dove erano state segnalate  delle persone con un furgone di colore bianco che stavano rubando degli infissi.

Gli agenti hanno scorto, all’interno della caserma ormai dismessa e nascosto tra la vegetazione, un furgone Iveco. Nelle immediate vicinanze, inoltre, voci di persone che si davano alla fuga in direzione della boscaglia.  Con l’intervento di un altro mezzo della questura, i poliziotti si sono messi sulle tracce dei malviventi. Ma questi ultimi hanno fatto perdere le proprie tracce, approfittando del buio.

All’interno del veicolo abbandonato durante la fuga, numerosi telai in alluminio di porte e finestre asportati dall’interno dei diversi edifici che comprendono l’ex base della Marina Militare. Nei paraggi, inoltre, un secchio in plastica contenente diversi arnesi atti allo scasso. Il furgone non è risultato rubato e il proprietario è stato invitato in questura, dove ha dichiarato di aver ceduto il mezzo a D.A., una galatinese di 37 anni, esibendo anche l’atto datato lo scorso primo dicembre.

Nel frattempo, negli uffici è anche giunta la donna, la quale ha riconosciuto con stupore il furgone. I poliziotti le hanno fatto notare come all’interno vi fossero documenti intestai a un cittadino di nazionalità slava, di 52 anni, attualmente senza fissa dimora e che la donna ha dichiarato essere il suo compagno. Anche quest’ultimo è stato ascoltato dagli agenti sui fatti.

Davanti contraddittorietà delle dichiarazioni fornite dai due, sono stati entrambi indagati in stato di libertà per simulazione di reato e favoreggiamento personale. Il cittadino straniero è stato anche invitato a presentarsi presso l’ufficio Immigrazioni per ulteriori accertamenti sulla sua posizione sul territorio nazionale. Considerato che il furgone era sprovvisto di copertura assicurativa per la donna è anche scattata la sanzione  secondo il codice della strada.

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