Furto in casa, spinge proprietario e fugge. Riconosciuto dai testimoni

Antonio Fausto Solazzo, 60enne di Carmiano, arrestato dai carabinieri della stazione di Squinzano. A marzo si sarebbe reso autore di un colpo in un'abitazione, con un complice non identificato, trasformatosi in rapina impropria dovo aver provocato una caduta per terra della vittima

CARMIANO – Corsi e ricorsi storici. Magari le vittime non sono sempre le stesse, ma è quantomeno curioso il fatto che esattamente come avvenne nel febbraio del 2013, Antonio Fausto Solazzo, oggi 60enne, abbia commesso un furto in abitazione, sia fuggito e sia alla fine stato riconosciuto tramite immagini fotografiche esibite dai carabinieri ai testimoni. Cambia giusto la location: due anni addietro fu  Leverano, questa volta è stata Squinzano. 

Solazzo, che è di Carmiano, tecnicamente risponde di rapina impropria. Perché nel corso dell’ultimo episodio, per garantirsi una via di fuga con il malloppo, non avrebbe esitato a spingere con violenza il proprietario di casa, facendolo ruzzolare malamente per terra.

I fatti risalgono a sabato 14 marzo. A quanto pare, quella mattina Solazzo sarebbe entrato in un’abitazione di Squinzano e, credendo che non ci fosse nessuno, avrebbe iniziato a rovistare negli armadi della camera da letto.

In realtà, il proprietario era in un’altra stanza e, appena i due si sarebbero incrociati, il 60enne l’avrebbe spinto, per poi fuggire. Il bottino racimolato, però, davvero misero: giusto qualche banconota da un portafogli. Troppo poco il tempo a disposizione per prendere altro.

Dalla descrizione del soggetto fornita dalla vittima ai carabinieri di Squinzano, che hanno agito in collaborazione con i colleghi del Norm di Campi Salentina e soprattutto con un militare fuori servizio della radiomobile di Lecce (che abita nei pressi del luogo della rapina), si era già arrivati in breve a ipotizzare chi potesse essere l’autore.

SOLAZZO ANTONIO FAUSTO-3L’individuazione fotografica effettuata da due testimoni che hanno scappare l’uomo lungo la via e una telecamera di un esercizio commerciale squinzanese hanno poi confermato i sospetti. Restano però ancora aperte le indagini per chiarire chi fosse il complice ad attenderlo a breve distanza.

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Una volta accertati i fatti che riguardano Solazzo, è stata richiesta dal pubblico ministero Roberta Licci un’ordinanza, firmata dal gip Antonia Martalò. Oggi l’esecuzione. Il 60enne carmianese è stato condotto dai carabinieri della stazione locale nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce. 

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