Cronaca

Maxi furto nell’impianto fotovoltaico. Ladri in fuga con pannelli per 100mila euro

Una banda ha raggiunto l’area recintata, nelle campagne di San Pietro in Lama, per asportare centinaia di apparecchi per la produzione di energia elettrica. Dopo aver manomesso il sistema di allarme, sono fuggiti e ora sono ricercati dai carabinieri. Un mese addietro un colpo analogo fu messo a segno a Leverano

Pannelli fotovoltaici (@TM News/Infophoto)

SAN PIETRO IN LAMA – Svariate decine di pannelli solari fotovoltaici sono stati sottratti da una banda di ladri, fruttando un corposo bottino di quasi 100mila euro. Il furto si è verificato nelle campagne di San Pietro in Lama, ed è stato denunciato soltanto questa mattina. Potrebbe risalire alla notte appena trascorsa o a quella passata ma, nell’incertezza, l’unico dato sicuro è l’entità del danno provocato dai malviventi, scorto dal gestore,un uomo originario di Trepuzzi.

Alcuni individui hanno, infatti, raggiunto località “Casine Vittorio” e, dopo aver messo fuori uso il sistema di allarme del maxi impianto, hanno anche manomesso le videocamere di sorveglianza installate lungo il perimetro recintato. Poi la razzia. Li hanno smontati uno ad uno, per poi caricarli su un furgone di grosse dimensioni. I ladri si sono allontanati lasciando tutte quelle tracce, ora al vaglio degli inquirenti.

Il sopralluogo sul posto è stato eseguito dai carabinieri della stazione di San Pietro in Lama, assieme ai colleghi della Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce, i quali hanno avviato le indagini per risalire agli autori di un furto che è solo l’ultimo, in ordine di tempo, tra i numerosi colpi analoghi messi a segno ai danni degli impianti del Salento.

Soltanto lo scorso 18 luglio, un altro episodio simile si verificò a Leverano, ai danni della società "Grow Energy". All'interno dell'area, i ladri asportarono centinaia di pannelli che avrebbero dovuto trasformare l'energia solare in corrente elettrica, rimediando un bottino che oscilla tra i 180mila ei 200mila euro. Anche in quell'occasione i ladri - non è escluso possa trattarsi della stessa banda -  danneggiarono l'antifurto, prelevando le lastre che non erano, peraltro, coperte da una polizza assicurativa, per poi scappare a bordo di un tir, lasciando un solco profondo sul terreno. Sul luogo del colpo, intervennero i carabinieri della caserma locale, e i colleghi della compagnia di Campi Salentina.

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